COMMERCIO

Pescara. Mercatino, Confesercenti: «ora comune stanzi 250mila euro per commercio urbano»

«150 mila per il Centro commerciale naturale, 100 mila per gli altri quartieri»

Redazione PdN

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CAMPlone chiuso pescara, negozi chiusi

PESCARA. «Avremmo preferito che le priorità per il commercio venissero decise insieme ai commercianti, e così non è stato. Ma dopo l'approvazione del nuovo mercato di prodotti etnici, il Comune ha dimostrato che di fronte a quelle che ritiene emergenze riesce a trovare risorse e soprattutto ad abbattere i tempi della burocrazia. I commercianti aspettano che questa amministrazione investa risorse fresche da 2 anni e mezzo: di fronte alla soluzione rapida data per il mercatino etnico, a questo punto si rende necessario uno stanziamento straordinario, non inferiore a 250mila euro, per il commercio urbano in centro ed in periferia».

Lo afferma Raffaele Fava, presidente provinciale di Confesercenti.

«Le nostre richieste sono chiare - afferma Fava - occorrono 150mila euro per far nascere il Centro commerciale naturale, da destinare all'arredo urbano, alla segnaletica, alle iniziative di marketing. Altri 100mila euro vanno immediatamente destinati a iniziative dello stesso tenore in altri quartieri della città che hanno comunque una forte presenza commerciale. Inoltre - aggiunge il presidente di Confesercenti - non vanno più rimandati interventi attesi da troppi mesi e dilazionati senza giustificazioni credibili: automazione e segnaletica del parcheggio centrale con la cancellazione della dizione 'area di risulta', istituzione del posto fisso di polizia municipale in piazza Muzii h24, completamento della pedonalizzazione di via Cesare Battisti, abbattimento dei costi sulle autorizzazioni, prolungamento dei contratti per le insegne a 10 anni, abolizione della tassa sull'ombra. Se il Comune è riuscito a trovare 250mila euro per sanare in appena 8 mesi un aspetto che solo una piccola e minoritaria parte di città riteneva prioritario, ne troverà facilmente altrettanti per dare una risposta entro pochi giorni a 4mila famiglie di imprenditori commerciali e artigianali che con enormi sacrifici stanno cercando di arrivare a fine mese. Da questo momento ai commercianti pescaresi non si potrà dire 'non ci sono soldi' o 'ci vuole tempo' perché, evidentemente, non è vero: è solo questione di volontà. Ci aspettiamo dunque una risposta rapida sul prossimo stanziamento delle risorse aggiuntive per il commercio pescarese. Siamo pronti a dare il nostro contributo, come sempre: ma questa volta non siamo più disponibili a sentire scuse».