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Palazzo Sirena. Professori, architetti e storici: centinaia di firme per fermare la demolizione

Minoranza in Consiglio chiede referendum

Redazione PdN

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Palazzo Sirena, istanza alla Soprintendenza per bloccare la demolizione

Appello urgente alla Soprintendenza: dichiarare stato di interesse del Palazzo Sirena prima che sia troppo tardi. In campo per salvare l’edificio professori, architetti, ingegneri, antropologi e giornalisti

FRANCAVILLA. Fermare la demolizione di palazzo Sirena ed indire un referendum. I gruppi di minoranza al Comune di Francavilla hanno firmato una mozione con la duplice richiesta e tentare di salvare così il palazzo fronte mare che pare avere ormai le ore contate.


Secondo i consiglieri di minoranza è «indispensabile» procedere ad una discussione sull'argomento che coinvolga il Consiglio Comunale, estromesso fino ad oggi da qualsiasi discussione e decisione in merito.

Secondo la minoranza, infatti, la demolizione dell'immobile potrebbe comportare gravi danni erariali all'Ente che si vedrebbe privato di un cespite pubblico anche recentemente periziato e posititvamente valutato ai fini della sicurezza statica.
«Il Palazzo Sirena», sottolineano i consiglieri nella loro mozione, «ha acquisto nei decenni, in epoca sia pre che post bellica, un valore culturale ed etno-antropologico notevole per la città in quanto centro della vita sociale - culturale e ricreativa per intere generazioni di francavillesi».

Intanto anche Italia Nostra di Chieti e Pescara chiedono di fermare la demolizione sebbene l’attuale amministrazione comunale abbia reiteratamente espresso la volontà di demolire la parte originaria del Palazzo - oggi in uno stato di degrado che, tuttavia, non vede compromessa la sua stabilità - per ampliare la piazza antistante.

«Il palazzo non va demolito»; insiste Italia Nostra. «va riconosciuto quale elemento significativo del Patrimonio Architettonico della nostra regione, un bene culturale, testimonianza materiale con valore di civiltà e, in senso ancor più ampio, quale bene comune; un Patrimonio che va al più presto riconosciuto e tutelato nei numerosi esempi che le nostre realtà urbane presentano e di cui Palazzo Sirena è importante esempio».
Italia Nostra e i sottoscrittori dell’appello ritengono che l’edificio, la sua collocazione nel paesaggio litoraneo, il rapporto con il contesto edificato, costituiscano «elementi significativi di identità urbana, e che, per l’interazione fra comunità e luogo realizzata negli anni della sua piena attività, tale manufatto rappresenti un’eredità culturale da non cancellare e da trasmettere alle generazioni future».

Dunque un appello viene rivolto alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo affinchè si proceda «con tempestività al riconoscimento dell’interesse culturale del Palazzo Sirena, coerentemente con il ruolo istituzionale che l’organismo di tutela del patrimonio storico artistico è chiamato a svolgere».


Hanno firmato l’appello

Adriana Gandolfi, antropologa
Adriano Ghisetti, Professore Ordinario di Storia dell’architettura, Università “ G. D’Annunzio”, Chieti – Pescara
Alessandra Broccolini, Professore di Antropologia Culturale, Università “La Sapienza”, Roma
Antonello Alici, Architetto, Università Politecnica delle Marche
Carlo Fonzi, Presidente dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea
Carlo Pozzi, Professore Ordinario di Composizione architettonica e urbana, Università G. D’Annunzio, Chieti – Pescara
Claudio Varagnoli, Professore Ordinario di Restauro, Università “G. D’Annunzio”, Chieti – Pescara
Costantino Felice, storico, già Professore di Storia Economica, Università “G .D’Annunzio”, Chieti – Pescara
Eide Spedicato Iengo, Professore di Sociologia, Università “G. D’Annunzio”, Chieti – Pescara
Emiliano Giancristofaro, etnologo, già Presidente regionale di Italia Nostra Abruzzo
Enzo Fimiani, storico, Direttore della Biblioteca dell’Università “G. D’Annunzio”, Chieti – Pescara
Gentucca Canella, Professore di Composizione architettonica e urbana, Politecnico di Torino
Giovanni D’Alessandro, scrittore
Giulio De Collibus, Vice Presidente dell’Archeoclub d’Italia
Guido Alferj, Giornalista, già Direttore de “Il Messaggero” ed. Abruzzo
Lia Giancristofaro, Professore di Antropologia Culturale, Università “G. D’Annunzio”, Chieti – Pescara e Dir.della “Rivista Abruzzese”
Marco Fumo, musicista, già Docente Conservatorio di Musica “L. D’Annunzio” - Pescara
Maria Rosaria La Morgia, giornalista
Mario Centofanti, Professore di Restauro architettonico, Università degli Studi dell’Aquila
Massimo Palladini, Vice Presidente Regionale Abruzzo e Molise dell’ Istituto Nazionale di Urbanistica (INU)
Nerio Rosa, critico d’arte, già Preside del Liceo Artistico di Teramo
Paola De Sanctis Ricciardone, antropologa, Università di Cosenza
Paolo Muzi, Presidente regionale Italia Nostra Abruzzo
Raffaele Colapietra, storico, già Docente presso l’Università degli Studi di Salerno
Raffaele Giannantonio, Professore di Storia dell’Architettura, Università “G. D’Annunzio”, Chieti – Pescara
Walter Capezzali, Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria
Nuove adesioni pervenute
Piero Rovigatti, Docente e ricercatore di Urbanistica, Dipartimento di Architettura, Università di Chieti Pescara
Omerita Ranalli, etno-antropologa, Archivio sonoro Franco Coggiola, Roma
Veronica Salomone, Dottore di ricerca in Architettura e Urbanistica, Dipartimento di Architettura, Università di Chieti Pescara
Federico La Monaca, ingegnere, Politecnico di Milano
Alfredo D’Ercole, architetto, esperto in city management
Raffaella Cordisco, storica dell’arte
- Inoltre hanno aderito su particolare invito delle sezioni di Italia Nostra di Pe e Ch, gli urbanisti:
Paolo Berdini
Pierluigi Cervellati
Vezio De Lucia
Raffaele Mazzanti
Giulio Tamburini
L’architetto Luigi De Falco, membro del Consiglio Scientifico dell’ICOMOS, già assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli e consigliere nazionale di Italia Nostra
Maria Pia Germandi, archeologa, Università degli Studi di Pavia,
Giovanni Losavio, già Magistrato, Presidente di sez. presso la Suprema Corte di Cassazione ex Presidente Naz.di Italia Nostra
Maria Paola Morittu, giurista, esperta in conservazione dei beni culturali, consigliere nazionale di Italia Nostra

- Ulteriori adesioni al 17 febbraio
Grazia Panara, architetto, insegnante di storia dell’arte, Chieti – Gelsomina Rasetta, insegnante – Alessandra Colella, architetto – Rena Saluppo, insegnante – Concetta Palmitesta, insegnante – Marinella Contenti, fotografa – Manuelita Iannetti, artista – Giovanni Gandolfi, architetto


- Le adesioni raccolte al termine dell’Incontro pubblico Insiemesiamolasirena svolto a Francavilla al Mare 11 febbraio 2017:
Mariacristina Perrozzi, insegnante – Nicola di Quinzio, studente – Rocco Storto, pensionato – Giulia Cotumaccio, libera professionista – Alessandro Borghesi, coll. amm. Gruppo consiliare della Regione Abruzzo – Loredana Gattone, casalinga – Enzo Di Giacomo, operaio – Moreno Bernini, CEA Buendia – Sergio Malatesta – Giovanna Polidoru – Antonio Paolucci, insegnante – Antonio De Duonni, già direttore didattico – Ascenza Stangarone – Federico Baldassarre – Tiziano Marcelli, geologo – Laura Ferretti, insegnante – Dora Di Credico, casalinga – Gina Buonagna, libero professionista – Marisa Locchini, impiegata in pensione – Franca D’Amario, insegnante – Riccardo Perelli, dott. – Fausta D’Onofrio, pensionata – Crinella D’Incecco, impiegata – Angelo Satolli, artigiano – Eleonora Marulli, pensionata – Federica Rapino, studentessa – Andrea Di Berto, impiegato – Francesca Tosti, medico – Paola Giorgiani, architetto – Alessandro D’Alessandro – Giovanni Di Gabriele, pensionato – Dalila D’Onofrio, insegnante – Lucia De Medio, pensionata – Valentina Raciti, restauratrice e storica dell’arte – Ippolita Ranù, architetto – Giuliano Salomone, disoccupato - Giuliano Di Credico, pensionato – Rosalba Lega, casalinga – Loretta Montemaio – A. R. Farinelli –