OLTRE LE MODIFICHE

Ersi, la giunta regionale prepara nuova poltrona d’oro per direttore generale (incompetente)

Hanno deciso che non è richiesta alcuna competenza nel settore idrico ma i premi di risultato sì

Redazione PdN

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Ersi, la giunta regionale prepara nuova poltrona d’oro per direttore generale (incompetente)

Daniela Valenza Presidente Ersi

 

ABRUZZO. «Pronto  Luciano, che ne dici di fare il direttore generale dell’Ersi, provvisoriamente, per un paio di mesi, fino a che non approntiamo il bando di gara?»

«Ok, sì.. dai va bene».

E’ andata più o meno così a fine dicembre quando il consiglio direttivo dell’Ersi, l’Ente Regionale per il Servizio Idrico Integrato, durante una riunione si è trovato di fronte alla necessità di trovare un direttore pro tempore in attesa del bando ufficiale.

Hanno alzato il telefono e composto il numero di Luciano Di Biase, 67 anni di Lettomanoppello, ex dirigente del Comune di Pescara, già commissario unico dell’Ersi, voluto da D’Alfonso che con lui ha condiviso disgrazie provvisorie e definitive glorie  del processo Housework. Di Biase come tutti gli altri ne è uscito completamente prosciolto.

Dunque la risposta affermativa per le vie brevi ha aperto tutto un nuovo scenario.

In questo modo, infatti, il presidente dell’Ersi Daniela Valenza (giovane avvocatessa aquilana, precaria del Comune de L’Aquila e consulente di D’Alfonso nel processo Housework) e gli altri tre componenti del consiglio direttivo Roberto Di Marco (sindaco di Isola del Gran Sasso), Ilario Lacchetta (sindaco di Farindola) e Mauro Di Ciccio (sindaco di Rocca di Mezzo) hanno così risolto il bidone che qualche settimana prima aveva dato loro Giampiero Leombroni.

Il noto geometra, 70 anni, uomo di fiducia di D’Alfonso, ex dirigente della Provincia di Pescara, ex dipendente della Toto Holding, ex imputato nel processo Housework (poi prosciolto), oggi commissario dell’Arap (nominato proprio dal governatore) era stato indicato da Lacchetta come persona giusta per ricoprire il ruolo di direttore provvisorio dell’Ersi poi, da una letta veloce ai curricula a disposizione è parso veramente il più competente.

Peccato che Leombroni prima abbia detto «sì, va bene», poi  «fatemi vedere un attimo» e infine abbia chiuso la partita un «no» secco.

Su due piedi, infatti, il geometra ha immaginato di non aver cause ostative per quell’incarico di pochi mesi, poi si è accorto che c’era una causa di incompatibilità che sarebbe scaduta solo qualche settimana dopo. Infine, riflettendoci meglio, ha deciso proprio di rifiutare.

Di certo se avesse detto sì non avrebbe potuto ricevere alcun compenso in quanto tecnicamente pensionato, così come del resto Di Biase.

Ma il sì di quest’ultimo, su due piedi, al telefono, ha risolto in fretta il problema.

Il direttore generale pro tempore si è dunque messo al lavoro e ha confezionato il bando pubblicato il 10 febbraio non prima di dare tempo alla giunta regionale di apportare modifiche sostanziali allo Statuto dell’Ersi e così durante la redazione dell’avviso Di Biase si è dovuto adeguare «alle nuove integrazioni».

Non modifiche a caso ma proprio le parti che riguardano competenze, tipologia contrattuale e indennità del direttore generale, figura mai ricoperta da nessuno fino ad adesso.

Come mai queste modifiche sono state apportate appena poco prima della pubblicazione dell’avviso per la ricerca del nuovo direttore?

La cosa di certo non è casuale ma non viene spiegata con motivazioni approfondite e desta perplessità aggiuntive perchè lo statuto era stato modificato pochissimi  mesi prima.

A settembre 2016, infatti, Valenza e colleghi si sono resi conto della necessità di una svolta affinchè «l’ente possa operare con effettività e nella pienezza delle proprie funzioni».

Insomma, si sono detti, ci serve il direttore generale. I dirigenti interni, che pure avrebbero avuto l’opportunità di ricoprire l’incarico, si sono detti non interessati a occupare quel posto (anche perché non avrebbero potuto prendere compensi aggiuntivi).

 

COSA CAMBIA NELLO STATUTO DELL'ERSI

Dunque, dicevamo del cambio in corsa dello Statuto.

Il 7 febbraio 2017 la giunta regionale si è riunita (assenti Lolli e Gerosolimo) e ha modificato con la delibera 52 quanto sancito ad agosto  (ovvero 6 mesi prima) con la delibera 545.

Cosa cambia? Tra le novità introdotte proprio quelle che riguardano il direttore generale che dovrà avere una laurea ma scompare la specializzazione nel settore presidiato dall’Ersi ovvero nel Servizio idrico Integrato. Un cambio non da poco e che dunque permetterà anche ad un incompetente della materia di sedere sulla poltrona più alta.

Chissà quali ragioni che ineriscono la buona amministrazione hanno suggerito queste modifiche.

Altro cambiamento: se prima era previsto un contratto a tempo determinato di diritto pubblico «o, eccezionalmente, con specifica motivazione, con contratto di diritto privato» adesso l’eccezionale diviene la regola e peraltro senza necessità di motivazione, il tutto a favore degli esterni.

Recita infatti il nuovo statuto: «l’incarico è conferito tramite contratto a tempo determinato di diritto pubblico o con contratto di diritto privato al di fuori della dotazione organica dell’Ersi».

Novità positive (per il vincitore) anche sul trattamento economico:  resta la cifra equivalente a quello previsto per i dirigenti  del comparto Regioni, sparisce «l’indennità ad personam commisurata alla specifica qualificazione professionale» ma compare magicamente una premialità correlata al livello di raggiungimento degli obiettivi. L’importo del premio può raggiungere al massimo il 30% della retribuzione lorda annua prevista.

Ne consegue che lo stipendio d’oro del Dg supererà i 200 mila euro che andranno a finire nelle bollette con buona pace per la riduzione dei costi degli apparati amministrativi e tutto a beneficio di chi dovrà svolgere un controllo sulle società di gestione del servizio idrico, di cui sono note le voragini debitorie.

La strada sembra spianata e la nuova poltrona pronta resa appetibile per l’ennesima corsa alla candidatura (c’è tempo fino a fine febbraio e il fortunato dovrà lavorare a Teramo).

Chi sarà il fortunato?

Il toto nomi è già avviato da un pò…