BLACKOUT ABRUZZO

Telecom: «la linea tornerà da sé» ma dopo un mese non succede. Ed Enel ancora al lavoro

Disservizi incredibili e prolungati, nessuna spiegazione e nessuno con cui parlare

Redazione PdN

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Telecom: «la linea tornerà da sé» ma dopo un mese non succede. Ed Enel ancora al lavoro

ABRUZZO. Il primato negativo spetta a Bucchianico: dal 5 gennaio dopo un fulmine è saltata la linea di telefonia fissa ed internet Telecom in una parte del centro storico. Solleciti e segnalazioni ai tecnici non hanno portato a nulla: molte utenze sono ancora fuori uso. E domani sarà un mese esatto. Pronti a festeggiare?

Continuano in tutto Abruzzo i problemi legati ai disservizi post maltempo e c’è anche chi da quasi un mese non riesce a risolvere il disguido, ormai tramutatosi in vera e propria tragedia.

Blackout telefonico e blackout energetico viaggiano di pari passo e dopo un mese ci sono ancora pesanti strascichi pe run buco nero che è riuscito a risucchiare ogni spiegazione e ragione possibile.

Eppure l’azienda ne è a conoscenza, le segnalazioni vengono inoltrate.

Eppure le bollette vengono tutte recapitate puntualmente.

C’è chi le sta ricevendo proprio in questi giorni, mentre i telefoni fissi non danno segnali di vita. SI paga una bolletta senza aver potuto parlare.

Così, nell’era delle telecomunicazioni veloci c’è chi è ripiombato indietro di 100 anni.

Con l’energia elettrica ripristinata per molti ma non per tutti quasi tutti i problemi sembrano risolti, dopo giorni di emergenza e di inferno. Ma Enel è ancora al lavoro e i cittadini vengono sostenuti con i gruppi elettrogeni: dopo un picco di 1.000 generatori dispiegati sul campo, il numero di gruppi ancora attivi in Abruzzo è sceso attualmente a meno di 70.

Ma ad oltre 20 giorni dai primi problemi sono ancora in campo  1.600 persone della task force che sono al lavoro in oltre 100 cantieri per riparare definitivamente i tratti di rete elettrica danneggiati.

Un’apocalisse infinita, un blackout da guinnes, un disservizio imperdonabile.


PRONTO, MI SENTI?

La mappa degli ‘scollegati’ telefonici abruzzesi si arricchisce ogni giorno di più. Tantissime le segnalazioni dai lettori: c’è chi ci segala che ha il telefono di casa non funziona dal 9 gennaio: «tutti i giorni chiamo il 187 per sollecitare. Non c’è ancora una data x il ripristino della linea ma oggi puntualmente è arrivata la bolletta».

«Continuo a chiamarli informandoli di un cavo in mezzo alla strada ma........chi li ha visti», scrive invece un altro lettore. E poi ancora decine di segnalazioni: «alcune zone di Villamagna sono ancor isolate dalla linea telefonica... Attività senza bancomat...Persone anziane che non hanno cellulari...Poi segnali al 187 e ti dicono scocciati di non chiamare più perchè poi cade la segnalazione fatta....Ormai siamo a più di 20 giorni isolati...Ho specificato che ci sono pali caduti ma ancora non si vede nessuno».

«Arielli (Chieti) senza telefono e adsl dal 7 gennaio. Mi sono stufato di litigare con gli operatori». C’è chi, ormai esasperato fa anche dell’umorismo: «Loreto Aprutino data astrale 2017. Ancora senza telefono. Presidente D'Alfonso visto che ha fatto (senza successo) il call center per Enel potrebbe riscattarsi facendo quello per Tim (Telecom) e farmi avere la linea prima possibile visto che con il telefono ci lavoro. Oggi sono pure in vena e credere agli Ufo come lei!».

«E’ scandaloso è già arrivata la bolletta di febbraio e la linea è ferma dal 17 gennaio svegliamoci!!!!».

E poi ancora a Cupello senza linea dal 17 gennaio, a Pollutri dal 16.


Da diversi giorni anche su larga parte del territorio di Tocco da Casauria comunicare attraverso la linea telefonica è un po' come giocare alla roulet: si prova un numero, sperando che la linea prenda. Sta, infatti, accadendo che in alcune zone i telefoni hanno la capacità di inoltrare chiamate all'esterno, ma non di ricevere; in altri casi si riescono a effettuare solo telefonate su linea fissa, senza poter ricevere o chiamare i telefoni cellulari; in altri casi ancora, linee interrotte completamente, segnalate da tempo, non ancora ripristinate.


«E' ancora un ricordo vivissimo il blackout causato dall'inadeguatezza delle reti Enel, che ecco arrivare la sorpresa Telecom», denuncia il sindaco Riziero Zaccagnini.

«Non ci sono altri termini per definire la situazione che si sta vivendo: siamo al collasso di un intero sistema. Le uniche ombre che lasciano intendere esista davvero una società di telefonia sono gli operatori sul posto e qualche funzionario che cortesemente risponde al telefono quando si ha la fortuna, come per i Comuni, di avere dei numeri diretti».

Intanto la rete salta ovunque e la storia è sempre la stessa: nessuno che si prenda la briga di comunicare il problema ai cittadini, ai Comuni.

«Tutto questo», spiega ancora il sindaco, «ci riporta ai giorni dell'emergenza neve, quando anche lì solo il contatto con la ditta appaltatrice della manutenzione della centrale Telecom ci ha permesso di tamponare l'approvvigionamento energetico della stessa con un loro generatore: il tempo di ricaricare le batterie, e via verso un altro Comune, inseguendo le emergenze, dimostrando l'assenza di un piano in caso di eventi straordinari».

Il Comune sta raccogliendo ogni singola segnalazione dei cittadini, perché ancora non si riesce a capire l'estensione del mancato servizio di Telecom e lo stato di emergenza è diventata la quotidianità.


«LA LINEA TORNERA’ DA SE’»

Ci si chiede poi chi pagherà i danni per le aziende che da settimane non hanno la linea, con tutto quello che ne consegue per l’attività lavorativa.

Ad esempio c’è il Centro Fisioter di Montesilvano, in via Giolitti, che è letteralmente isolato telefonicamente dal 16 gennaio scorso, il 23 è saltata anche la connessione internet: impossibile ricevere telefonate, impossibile contattare i pazienti, impossibile anche consentire agli utenti di utilizzare il Bancomat.

«Un disservizio che continuiamo a segnalare ogni giorno all’Azienda Telecom che appena ieri, incapace di trovare una soluzione al guasto, ha detto ai nostri operatori che ‘la linea tornerà da sé, ma non sappiamo quando», racconta sbalordita la direzione generale della Fisioter. «Una situazione inaccettabile per un’azienda come la nostra che ha in cura centinaia di utenti e a questo punto valuteremo con i nostri legali le possibili azioni da intraprendere».

«Mai ci era capitato un danno del genere, o comunque mai per un tempo così prolungato senza riuscire a vedere uno spiraglio di luce all’orizzonte», ha spiegato ancora la Direzione generale. L’azienda ha rischiato un vero e proprio blackout delle attività amministrative del centro, che ogni giorno garantisce trattamenti fisioterapici e riabilitativi a centinaia di pazienti e che ha continuato a lavorare con un solo computer collegato a un tablet, dotato di una connessione personale, ma senza neanche poter stampare i documenti, visto che anche la stampante, nel 2017, funziona tramite la rete wi-fi. La connessione internet è stata ripristinata solo il 31 gennaio scorso, mentre della linea telefonica ancora nessuna traccia.

In difficoltà anche altre aziende della zona, come l’Ufficio Postale, la Farmacia situata sulla via Nazionale Adriatica nord, nei pressi di via Giolitti, e anche alcuni supermercati, che come Fisioter avevano registrato il guasto telefonico. Ma lì i problemi sono stati già risolti.

«Ci sono ancora utenti alle prese con disservizi telefonici, sia per quella fissa che mobile. Un’altra grave situazione, divenuta intollerabile per gli abruzzesi», dice il segretario regionale dell’UDC Abruzzo, Enrico Di Giuseppantonio, che giorni fa aveva fatto sentire la sua voce, interessando i parlamentari del suo partito, per accertare con Enel e Terna i motivi dei guasti che hanno lasciato al buio migliaia di famiglie. «Emergenze e disservizi d’ogni genere, causati senza dubbio dall’ondata di maltempo, ma che hanno finito per creare forti disagi e isolando intere comunità. Mi chiedo: cosa debbono subire ancora i nostri corregionali? Bisogna capire e fare in modo che in futuro, quanto avvenuto in questo maledetto mese di gennaio, non si ripeta più. Anche stavolta mi farò carico d’interpellare i parlamentari dell’UDC perché si facciamo promotori di iniziative tese a chiarire i motivi dei guasti e dare risposte ai nostri cittadini».


A Tollo stessi problemi, come segnala il sindaco Angelo Radica che nelle scorse settimane ha dovuto combattere l’estenuante battaglia contro Enel: «da più di 20 giorni nelle zone Macchie, Santa Lucia e altre ci sono problemi con il telefono. Abbiamo segnalato a Telecom più volte ma nulla si muove. Un vero è inammissibile disservizio. Almeno con Enel avevamo una voce umana con cui protestare».

E’ sempre più Telecoma Abruzzo.