DOPO L'EMERGENZA

Maltempo e blackout. Economia abruzzese azzoppata: «servono aiuti e sgravi»

Redazione PdN

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Maltempo e blackout. Economia abruzzese azzoppata: «servono aiuti e sgravi»

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PESCARA.  L'Abruzzo è in ginocchio a causa del maltempo e del terremoto. Non solo per le tante vittime registrate in tutta la regione, 29 solo nella sciagura dell' hotel Rigopiano e le sei dell'incidente dell'elicottero del 118, ma anche per i gravi danni subiti dalle aziende e dall'economia.

Una situazione tanto grave da spingere le associazioni di categoria, che esprimono cordoglio e rispetto per le vittime, a lanciare l'allarme per il rischio che il tessuto produttivo regionale non riesca a risollevarsi. Gli operatori economici chiedono allora una serie di misure, a partire dalla sospensione per sei mesi di tutte le imposte nelle zone colpite.

La Cna Abruzzo, infatti, indica tre mosse secondo necessarie per rilanciare le sorti del turismo regionale: sospensione per almeno sei mesi di tutte le imposte nelle zone colpite dalla recente ondata di maltempo; piano di rilancio dell'immagine turistica dell' Abruzzo, a cominciare dalla montagna, uscita fortemente compromessa dalle tragiche vicende degli ultimi giorni; messa a punto di piani di emergenza e prevenzione, che devono diventare parte sostanziale della comunicazione rivolta a una platea più vasta possibile.

Azioni, ha sottolineato il responsabile nazionale di Cna Balneatori, Cristiano Tomei, nel corso dell'assemblea degli operatori turistici, «senza le quali l'Abruzzo rischia davvero di veder seriamente compromesse le sue chance nel mercato globale dell'offerta turistica, perché la combinazione tra neve, gelo, terremoto e disservizi rischia di assestare all'Abruzzo un colpo da cui sarà difficile risollevarsi».

Sulla stessa linea si pone Confartigianato Abruzzo, che ha inviato una lettera al presidente di Regione, Luciano D'Alfonso, ai Prefetti di L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, ai parlamentari abruzzesi e al presidente nazionale di Confartigianato, Giorgio Merletti, per chiedere «un intervento presso il Governo al fine di ottenere il blocco di tutti i pagamenti verso banche, Erario, Equitalia, Inps e Inail, anche anteriori alla data del 16 gennaio, per le imprese e i professionisti residenti nelle zone interessate dai disagi causati in questi giorni dalla neve prima e dal terremoto poi».

Confindustria Abruzzo chiede a Regione e principali gestori di viabilità e servizi di telefonia e approvvigionamento elettrico una richiesta di incontro. Il leader regionale degli industriali, Agostino Ballone, parla di «gravi e prolungati» disservizi nell'approvvigionamento elettrico, nella telefonia e nelle telecomunicazioni, nonché sulla viabilità, causati dal maltempo, di «situazioni di enorme disagio e difficoltà sia per le utenze telefoniche e elettriche familiari sia produttive, alcune delle quali lamentano una cessazione dei servizi in questione anche da dieci giorni, senza che ancora si sia data ancora soluzione ai problemi».

Il tutto ha determinato «gravissimi e ingenti danni rilevabili in tutte le filiere produttive della regione».

E proprio in seguito a queste istanze stanno sorgendo proposte legislative variegate. Anche il centrodestra sta spingendo per una legge speciale per l’Abruzzo che consenta di avere maggiori finanziamenti per tamponare i danni causati in questo avvio di 2017.

La discussione è aperta e le posizioni non sono sempre coincidenti. Il dibattito è appena iniziato.