GIUSTIZIA

Procura Chieti, nomina (senza sorprese) per l’outsider Francesco Testa

45 anni, originario di Catania

Redazione PdN

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Procura di Chieti, Francesco Testa in pole position al posto di Mennini

CHIETI. E' Francesco Testa, 45 anni, originario di Catania e attualmente fuori ruolo con l'incarico di esperto giuridico presso la Rappresentanza dell'Italia all'Onu, il nuovo procuratore di Chieti.

Lo ha nominato a maggioranza il plenum del Csm, con 19 voti a favore, quattro astenuti e un voto contrario. Sostituirà l’ex procuratore capo Pietro Mennini che nei mesi scorsi è divenuto procuratore generale d’Abruzzo, nomina però bloccata dal Tar

La nomina è avvenuta dopo che l'assemblea aveva respinto la richiesta del togato di Area Piergiorgio Morosini di rinviare la pratica in Commissione.

Alla fine dunque, l’ha spuntata l’ outsider (per la giovane età, per aver esercitato le funzioni giudiziarie per meno di 15 anni, per essere stato fuori ruolo dal 2012 ad oggi, per non aver conoscenza del territorio e delle sue peculiarità).

Le perplessità della minoranza erano legate proprio all'anzianità professionale di Testa , il più giovane tra i candidati, e al fatto che sia fuori ruolo.

Obiezioni a cui ha risposto la relatrice Paola Balducci, evidenziando tra i punti di forza del magistrato scelto la lunga esperienza di pm alla procura di Catania, con indagini sulle cosche Santapaola, Cappello e Mazzei e che hanno portato alla cattura di latitanti.

A difendere la scelta, anche il primo presidente della Cassazione Giovanni Canzio, che ha definito di eccellenza il profilo di Testa.

Testa è entrato in magistratura nel 1997 ed ha condotto indagini importanti anche sulla mafia siciliana arrivando ad arrestare importanti latitanti, poi alte esperienze all’estero e di recente presso il ministero della giustizia dopo essere stato posto fuori ruolo.

In una recentissima lettera i sostituti procuratori di Chieti, Lucia Campo, Maria Domenica Ponziani, Giuseppe Falasca e Giancarlo Ciani avevano posto al presidente del Csm (il presidente della Repubblica Sergio Mattarella) al vicepresidente (Giovanni Legnini da Chieti) e alla stessa quinta commissione che ha designato Testa alcuni temi e posto alcune domande.

Secondo i pm il neo nominato con la sua anzianità «nel nostro ufficio allo stato non gli avrebbe consentito di ricoprire nemmeno il ruolo di procuratore della Repubblica facente funzione (posto che tre dei quattro sostituti in organico sono ben più anziani del collega proposto)».

Per questo era stato chiesto di dare subito massima trasparenza ai criteri adottati e alle ragioni in virtù delle quali non siano stati considerati i candidati «ben più esperti, anche nel settore della dirigenza».

Tra gli scettici anche il pm di Pescara, Gennaro Varone, anche lui nella rosa dei 24 candidati, che in una lettera del 17 ottobre scorso aveva proposto al Consiglio superiore una selezione maggiormente attenta e magari un colloquio diretto con tutti i candidati.

Alla fine i cittadini di Chieti si attendono che venga fatta giustizia ed un buon lavoro a prescindere da correnti, intrecci o interessi. Ed il nuovo procuratore potrà di certo dimostrare con in fatti il suo valore.