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Concessione sorgente Canistro: 4 aziende in gara (anche Santa Croce)

Redazione PdN

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Santa Croce restituisce sorgente e conferma mobilità per 75 dipendenti


L'AQUILA. Sono quattro le aziende che hanno risposto al bando per la concessione della sorgente Sponga di Canistro (L'Aquila) lanciato dalla Regione Abruzzo, in scadenza alle ore 12 odierne.

Lo fa sapere la dirigente del settore Servizio Risorse del Territorio e Attività Estrattive, Iris Flacco.

Due dei quattro nomi sono emersi: si tratta della Aqua srl e della italiana Beverage, quest'ultima del gruppo Colella, società che controlla la Santa Croce spa che aveva la concessione prima del nuovo bando e che ha in atto un pesante contenzioso con la Regione.

Le altre due non si conoscono non essendo stato apposto il mittente nel plico di presentazione della domanda.

Nelle scorse settimane nel corso del braccio di ferro il vice presidente della Regione con delega alle Attività produttive, Giovanni Lolli, aveva parlato dell'interessamento di grossi player del settore.

Sul bando pesa il pronunciamento del Tar al quale si e' rivolta per denunciare illegittimità la santa croce, proprietaria dello stabilimento di Canistro e del marchio nazionale di acqua minerale; i giudici amministrativi hanno ordinato alla regione di accettare le domande ma di sospenderne l'apertura e l'esame fissando l'udienza per la sospensiva il prossimo 21 dicembre. La Regione deve quindi attendere quella data prima di poter programmare l'insediamento della commissione e l'iter che dovrà portare alla scelta del nuovo gestore. Il Tar, al quale si era rivolto il comune di Canistro, aveva già annullato il bando circa un anno e mezzo fa.

All'esito del bando sono interessati i 75 dipendenti della Santa Croce che sono in mobilita' che nei prossimi mesi verranno licenziati.