INCIPPATO

300 mila euro ed «errori progettuali»: problemi per la centrale a biomasse

Siamo a Sant’Eufemia a Maiella e l’impianto non ha mai funzionato

Redazione PdN

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300 mila euro ed «errori progettuali»: problemi per la centrale a biomasse

 

SANT’EUFEMIA A MAIELLA. Il certificato di regolare esecuzione dei lavori c'è e anche quello di conformità degli impianti costruiti «a regola d'arte»  eppure… l’impianto non funziona.

Succede a Sant'Eufemia a Maiella, 300 anime, all'interno dell'alta valle dell'Orta, in provincia di Pescara.

Negli anni scorsi è stato realizzato un impianto a biomassa (cippato), per il teleriscaldamento a cui sono state collegate tre strutture, il Comune , un asilo dismesso e una scuola dismessa.

Sembrava una grande occasione alla fine si è rivelato un flop.

Già perché dalla sua realizzazione l'impianto non ha mai funzionato.

I problemi sono stati riscontrati dalla ditta Co.la.fer con la quale il Comune ha sottoscritto una convenzione ad aprile 2016 per la gestione e il funzionamento dell'impianto. Ma è stata rilevata qualche anomalia di troppo.

Le criticità nel funzionamento, secondo quanto emerge da una delibera di giunta dello scorso novembre, sono riconducibili «ad evidenti errori di progettazione e realizzazione» dell’impianto. Insomma, problemi grossi.

Sempre in quella stessa delibera è stata messa nero su bianco la necessità di incaricare un professionista esperto «con comprovate capacità tecniche e professionali»  per verificare i problemi anche in vista di un procedimento di accertamento di eventuali responsabilità.

Dunque il Comune vuole vederci chiaro.

Il tecnico «laureato» dovrà essere trovato all'esterno della struttura comunale perché «con l'attuale organico di personale tecnico vi sono difficoltà nel rispettare i tempi della programmazione dei lavori» ma anche perché i lavori di verifica sono di «speciale complessità».

Insomma un bel guaio da risolvere per un impianto costato un bel po’ di soldi pubblici: ben 317 mila euro tutti provenienti dalle casse della regione Abruzzo per il progetto preso a cuore dal piccolo comune che si trova sul versante occidentale del massiccio della Majella.

Tanto che quella pioggia di soldi venne festeggiata come un grande risultato ma comportò una mole di lavoro extra che il Comune non era di certo attrezzato per fare tutto da solo.

Infatti anche per inoltrare la domanda di contributo si affidò un incarico esterno «non  disponendo al proprio interno di personale idoneo».

Ci si mise nelle mani della Società Entrope di Popoli che si occupava di consulenza e progettazione, a soggetti pubblici e privati, nei settori dell’ambiente e della gestione del territorio, dell’energia e dei servizi in genere.

Il titolare, scrivemmo già diverso tempo fa, non era una persona qualunque ma un dipendente della Regione Abruzzo. E non un dipendente della Regione qualsiasi ma un professionista che lavora nell’Agenzia regionale per l’Energia della Regione Abruzzo (Araen). Insomma, lo stesso campo di azione della società privata, lo stesso dipartimento che decide chi finanziare e a chi dare i finanziamenti in campo energetico.

L'imprenditore-dipendente si chiama Enrico Forcucci e negli anni ha curato vari progetti ed incontri per conto della Regione, tutti sul tema delle energie alternative tra le quali le biomasse, il biometano e molto di più.

Quando ad ottobre 2012 il dirigente della regione, Iris Flacco, diede l’ok al finanziamento, nel piccolo comune si resero conto che serviva predisporre altra documentazione e che servivano altri professioni per la «progettazione di ogni dettaglio, per la direzione dei lavori e per lo svolgimento di tutte le attività tecniche connesse».

Ad agosto 2012 il Comune scelse l’architetto Pasqualino Grifone e l’ingegnere Roberta Vasile. I lavori vennero poi affidati all’Impresa edile Di Agostino Vittorio di Castelnuovo Vomano (Teramo)

L’impianto  di 130kw di potenza è sorto sul retro dell’edificio che attualmente ospita la Farmacia Comunale di via Roma ma, come detto, non ha avuto vita

Toccherà adesso ad un esperto spiegare cosa non sia andato come doveva e chi ha sbagliato.