POLTRONE BOLLENTI

Consorzio Bonifica Sud, congelata la nomina di Amicone

Pronta ma non firmata. E non c’è nemmeno la proroga di Mastrangelo

Redazione PdN

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Nuovo dirigente del Servizio Rifiuti, Febbo: «una avviso su misura per un volto noto»

Febbo



ABRUZZO. Fermi tutti: il decreto di nomina per il nuovo commissario del Consorzio di Bonifica sud era pronto ma non è stato firmato.

E’ stato riposto in un cassetto e il prescelto, Franco Amicone, è stato ‘congelato’. Almeno per il momento.

La sua nomina era ormai cosa fatta. L’arrivo del quarto commissario fino a ieri sembrava ormai ad un passo.

Come scrivevamo ieri il documento non era ancora comparso on line e c’era grossa attesa anche per capire con quali motivazioni il governo regionale abbia deciso l’arrivo di Amicone, già direttore amministrativo dell’ex Arssa, già direttore provinciale della Coldiretti, già Responsabile Ufficio Espropri del Consorzio di Bonifica Conca di Sora.

Che fine farà Amicone? Disarcionato ancor prima di salire in sella per salvare l’attuale commissario?

Ma Mauro Febbo, presidente della Commissione Vigilanza, fa notare che se è vero che non è stata firmata la nuova nomina, non c’è neppure un atto di proroga per il commissario uscente, Mastrangelo, il cui mandato è terminato lo scorso 15 novembre.

E quindi? Quello che sta accadendo, secondo Febbo, è una vicenda che si gioca tutta all’interno del Partito Democratico: «inspiegabilmente ed in maniera frettolosa, dopo aver creato scompiglio sul territorio, è stata bloccata la nomina di un professionista non vastese».

Al momento, come detto, non è reperibile da nessuna parte l’Atto di proroga dell’attuale Commissario ma vi è solo un decreto di nomina poi non firmato dal professionista individuato, quindi bloccata ancora prima di essere esecutiva.

«Un vero e proprio pasticcio che dimostra plasticamente il metodo di lavoro di questo governo regionale e, in modo particolare, il concetto di trasparenza che D’Alfonso ha inteso trasmettere agli abruzzesi. Basta verificare il sito della Regione Abruzzo dove gli atti presidenziali e le Delibere di giunta vengono pubblicati sistematicamente in ritardo, se non pubblicati affatto visto che mancano decine e decine di documenti, o che appaiono magicamente solo dopo mia sollecitazione», denuncia Febbo.

«Attendiamo di leggere gli atti ufficiali di una Regione che appare sempre più confusa e in affanno nel rispondere alle esigenze degli abruzzesi», chiude l’esponente di Fi.