L'ORDINANZA

Lanciano, incidente centrale biogas: «divieto di utilizzare l’acqua»

Ordinanza del sindaco

Redazione PdN

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Lanciano, incidente centrale biogas: «divieto di utilizzare l’acqua»

LANCIANO. Il Comune di Lanciano ha emesso una ordinanza di divieto di coltivazione di prodotti agricoli e il divieto di attingere l'acqua dai pozzi presenti nel raggio di 500 metri dalla centrale biogas ubicata in localita' Villa Pasquini, sia per uso agricolo che zootecnico.

La decisione è stata presa dopo la notizia dello sversamento di liquami fuoriusciti dalla centrale.

L'ordinanza e' stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Lanciano, ai carabinieri, al Noe, all’Asl e alla polizia municipale.

Una seconda ordinanza e' stata inviata alla ditta ATA Energia che gestisce la centrale per la rimozione e smaltimento dei rifiuti liquidi. Inoltre il sindaco ha dato mandato al laboratorio analisi accreditato, di effettuare prelievi di terreno e di liquido dalla zona in cui si e' verificato lo sversamento per fare piena chiarezza sull'accaduto.

La notizia dell’incidente è stata diffusa ieri dall’associazione Nuovo Senso con tanto di ampia documentazione fotografica: migliaia di litri di liquami maleodoranti sono finiti in mezzo alle campagne coltivate a orto, uliveti e vigneti, creando pozze di fango misto a liquami e canali che sono andati a finire perfino in una vicina scarpata

«Siamo stati avvisati dagli abitanti della zona», ha denunciato l’associazione ambientalista che ha   verificato  la gravità e contestualmente provveduto  ad avvisare le autorità preposte, come  il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e presentato esposto alla Procura della Repubblica di Lanciano attraverso la Stazione dei Carabinieri di Lanciano.

L’impianto a biomasse, del tipo a fermentazione anaerobica, è stata autorizzata dalla Regione, unico ente competente in materia, nel 2008-2009. Ma le proteste sono arrivate nel 2011 a pochi mesi dall’accensione della centrale, di cui nessuno aveva saputo niente fino ad allora.