LA SITUAZIONE

Terremoto Abruzzo: 106 comuni e 265 scuole con danni

Situazione più grave rimane nel Teramano ma il dato è ancora provvisorio

Redazione PdN

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Terremoto Abruzzo: 106 comuni e 265 scuole con danni

ABRUZZO.  Sono 106 i Comuni abruzzesi che hanno denunciato, ad oggi, danni al Cor, a seguito del sisma del 30 ottobre scorso, per un totale di 12mila segnalazioni, il 60% delle quali registrati nella provincia di Teramo.

La stima però è destinata a salire.

Gli edifici di culto danneggiati sono stati 346, le scuole 265 (180 nel teramano).

È quanto emerso nel corso di una riunione operativa convocata dal presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, alla quale hanno partecipato assessori e capi dipartimento della Regione.

«Il nostro obiettivo - ha spiegato il presidente Luciano D'Alfonso - è costruire un cronoprogramma lineare e fornire, in tempi brevi, una fotografia reale dei danni subiti dal patrimonio edilizio pubblico e privato, in particolare scuole, ospedali, edifici di culto e case popolari. Per fare ciò, potenzieremo il dipartimento regionale lavori pubblici con altro personale, allestiremo un ufficio ad hoc per la ricostruzione e attiveremo immediatamente convenzioni con i Comuni. La riunione di oggi - ha aggiunto D'Alfonso - è stata fondamentale anche per mettere in rete i vari dipartimenti regionali che dovranno seguire un percorso comune per monitorare il patrimonio edilizio danneggiato e per attivare immediatamente la ricostruzione».

Le emergenze più grandi rimangono l’accoglienza degli sfollati, le verifiche sul patrimonio pubblico e nello specifico le scuole.

A tre giorni dal sisma continuano le verifiche sugli stabili e in particolar modo nel Teramano, la zona che ha subito maggiori danni.

 

La Provincia di Teramo sta procedendo con i controlli nelle scuole superiori di propria competenza: la priorita' viene data a quei Comuni, Roseto e Giulianova, dove le ordinanze di chiusura scadono oggi.

A Roseto il Moretti e il Saffo «non presentano motivi ostativi all'utilizzabilita' dei locali», all'ITC si e' reso necessario rimuovere dei detriti a terra ma in ogni caso, come si legge dai verbali dei sopralluoghi, le lesioni sono superficiali e riferibili a tamponature e tramezzi.

Gli istituti non presentano situazioni differenti da quelle rilevate dai tecnici della Protezione civile intervenuti dopo il sisma del 24 agosto.

A Giulianova, invece, al termine dei sopralluoghi nei quattro plessi scolastici di proprieta' della Provincia (Liceo Curie, Ipse Crocetti, Ipias Pagliaccetti e ITT Cerulli), sono state accertate fessurazioni in parti non strutturali (tramezzi, tamponature e controsoffitti), lesioni che richiedono interventi urgenti.

Per poter effettuare i lavori la Provincia ha chiesto al Comune di tenere chiusi questi istituti fino a sabato 5 novembre.

A Teramo riaprono regolarmente domani, (giovedì 3 novembre), gli asili nido, le scuole dell’infanzia, le elementari e medie. Nessuna criticità sugli edifici a seguito delle verifiche effettuate dall’Ufficio Tecnico Comunale sia il 31 ottobre scorso che nella giornata di oggi, 2 novembre.

Prolungata invece la chiusura dei plessi degli istituti superiori fino a sabato 5 novembre.

La Provincia di Teramo, infatti, ha comunicato che risulta necessario tenere chiuse le scuole fino a sabato per effettuare piccoli interventi su elementi non strutturali, anche se non sono stati rilevati danni di alcun genere sulle parti strutturali degli edifici a seguito degli eventi tellurici occorsi.

Sempre a Teramo il Palazzo della Sanità, in piazza Martiri Pennesi, dove ha sede la sezione teramana dell'Arta (agenzia regionale tutela dell'ambiente) è stato evacuato dai vigili del fuoco a seguito di una segnalazione dei dipendenti.

 Il personale è stato invitato a lasciare il proprio posto di lavoro e ad uscire per motivi di sicurezza, per permettere ai vigili del fuoco di effettuare una approfondita verifica dei locali di tre piani del grosso palazzo a ridosso della centralissima piazza Martiri.

A quanto si è appreso, oltre a numerose tracce di intonaco e calcinacci disseminati sui pianerottoli e negli uffici, ci sarebbero anche lesioni vistose, ma non si sa quanto importanti, ai pilastri. In queste ore, dopo la relazione dei vigili del fuoco, i responsabili del servizio ambientale, di concerto con la Regione Abruzzo, dovranno decidere se trasferire altrove personale e attività.

Anche a Chieti continuano i controlli. Non sono state riscontrate lesioni o cedimenti tali da non consentire l'utilizzo degli immobili, ha fatto sapere il sindaco Umberto Di primio, ad eccezione di alcune criticita' nell'area esterna della scuola elementare e materna Madonna del Freddo e in un locale archivio della scuola media "Chiarini".

In particolare, presso la scuola Madonna del Freddo e' stata riscontrata una leggera inclinazione su un muretto di recinzione realizzato con mattoni in tufo e posto al di sopra di un muro di sostegno.

Si interverra' con una recinzione per mettere in sicurezza l'accesso alla scala di sicurezza della scuola. Presso la scuola media Chiarini si sono evidenziate lievi fessurazioni su dei tramezzi relativi ad un locale adibito ad archivio e un bagno per persone diversamente abili.

Si procedera', pertanto, all'interdizione dei locali da parte dei fruitori della scuola.

L'assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice - fa sapere il Comune - continuera' a tenere sotto costante monitoraggio la situazione nelle scuole comunali predisponendo ulteriori verifiche oltre quelle gia' effettuate.

 

GENITORI A SULMONA: «CHIUDETE QUELLE SCUOLE»

Intanto a Sulmona a tre giorni dalla forte scossa che ha colpito ancora il Centro Italia provocando danni anche a Sulmona e nel circondario, il comitato dei genitori "Scuole sicure" chiede di chiudere le scuole cittadine.

La richiesta, a firma della portavoce del comitato, Barbara Zarrillo, è stata consegnata oggi pomeriggio nelle mani del sindaco Annamaria Casini.

«Chiediamo che le scuole di Sulmona vengano chiuse e si provveda immediatamente a dei sopralluoghi da parte della Protezione civile e Vigili del Fuoco, non visivi ma strumentali, per avere certezze sulla loro staticità. So che chiediamo un gesto di coraggio estremo» prosegue la nota, «ma per la sicurezza di tutti i bambini e ragazzi di Sulmona, preferiamo i disagi di una chiusura per accertamenti sulla solidità (e non semplice agibilità) delle scuole, piuttosto che piangere delle vittime in futuro».

Proprio a Sulmona oggi i Vigili hanno effettuato delle verifiche sul Ponte Capograssi.

In forma prudenziale, è stato transennato il ponte al fine di inibire il traffico veicolare e consentire ai tecnici di effettuare un sopralluogo – a vista, limitando l’uso esclusivamente al transito pedonale.

Poiché il Ponte Capograssi rappresenta la più importante arteria di collegamento tra il centro storico e la zona nuova della Città dovrà essere attenzionato al massimo proprio per la funzione che esso riveste.

Nei prossimi giorni verranno prese decisioni relative all’utilizzo, con interessamento della Protezione Civile Regionale al fine di effettuare verifiche specialistiche sull’importante infrastruttura.

 

AL CLASSICO DE L’AQUILA PROBLEMI NOTI

A l’Aquila, invece, preoccupa il liceo classico ma l’amministrazione provinciale rassicura: «la situazione del “Domenico Cotugno” era già nota all’amministrazione provinciale: i tecnici della Provincia, infatti, nella giornata di lunedì hanno effettuato i sopralluoghi a seguito delle scosse di terremoto avvertite distintamente anche nel territorio provinciale e hanno rilevato piccole lesioni su due pareti divisorie, non aventi, quindi, funzione portante. A scopo precauzionale è stata disposta la chiusura di tre aule in attesa degli interventi di riparazione che saranno effettuati nei prossimi giorni».

Nel corso della mattinata di oggi i tecnici della Provincia hanno effettuato ulteriori sopralluoghi con una squadra dei vigili del fuoco, coordinata dal funzionario Enzo Albanese, sia nella sede del liceo classico che in quella dell’Ipsiasar del capoluogo.

Per quanto riguarda il liceo classico è stato confermato anche dai vigili del fuoco che trattasi di piccole lesioni non di rilievo strutturale.

Per quanto riguarda l’Ipsiasar, invece , ha spiegato il dirigente del settore edilizia scolastica Tiziano Amorosi, «abbiamo concordato con i vigili del fuoco e con la preside Serenella Ottaviano di delimitare un’area il cui accesso sarà interdetto. Successivamente i vigili formuleranno una comunicazione alla scuola e alla Provincia finalizzata ad avanzare un’apposita richiesta alla Protezione civile per un’ulteriore verifica, necessaria ad una nuova classificazione dell’edificio».

A seguito delle scosse di terremoto la Provincia dell’Aquila ha effettuato controlli su tutte le scuole superiori del territorio, anche a seguito di specifiche richieste da parte dei rispettivi dirigenti scolastici.

Intanto prosegue il lavoro dell’amministrazione per quanto riguarda l’adeguamento sismico degli edifici.

Dopo le gravi lesioni riportate a seguito del terremoto di domenica scorsa nella giornata di domani si procederà all'abbattimento dell'edificio di via XX settembre, noto a tutti come il palazzo del benzinaio.

PESCARA

Per ulteriori accertamenti e approfondimenti tecnici le attività didattiche saranno ulteriormente sospese per i giorni 3 e 4 novembre solo per l’Istituto Spaventa.