LA SENTENZA

Auto blu e promozione Robimarga, condannato ex manager Asl Teramo, Giustino Varrassi

Redazione PdN

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 Varrassi

Giustino Varrassi

TERAMO. Tre anni all'ex manager della Asl, Giustino Varrassi, per peculato (assorbita anche la truffa aggravata) e per abuso d'ufficio, un anno al suo ex autista, Giovanni Lanci, per appropriazione indebita, truffa e falso e quattro mesi all'ex direttore amministrativo, Lucio Ambrosj, e all'ex direttore sanitario, Camillo Antelli, per abuso d'ufficio (sia Varrassi che Lanci sono stati assolti da alcuni capi di imputazione relativi sempre alla truffa aggravata).

Sono le condanne inflitte ieri pomeriggio dai giudici del Tribunale di Teramo nell'ambito del processo per l'indebito utilizzo dell'auto blu da parte di Varrassi e del suo ex autista e sulla promozione dell'urologo Corrado Robimarga.

Processo che vedeva davanti ai giudici anche i dirigenti Maurizio Di Giosia, Vittorio Scuteri, Corrado Foglia e Gabriella Palmeri, componenti della commissione di inchiesta chiamata a decidere sul procedimento disciplinare di Robimarga in merito allora coinvolto in un'altra inchiesta e finiti a processo per abuso d'ufficio e assolti da ogni accusa.

Il processo terminato ieri pomeriggio aveva riunito le due inchieste principali aperte nel 2012 dal pm Davide Rosati sulla Asl di Teramo: quella sul presunto indebito utilizzo dell'auto blu e quella sulla promozione dell'urologo Corrado Robimarga. Inchiesta, quest'ultima, che vedeva Varrassi, Antelli, Ambrosj, Di Giosia, Scuteri, Foglia e Palmeri rispondere di abuso d'ufficio in merito all'affidamento al'urologo Corrado Robimarga dell'unità di urologia endoscopica di Giulianova.

Affidamento che secondo l'accusa sarebbe avvenuto a dispetto dell'inchiesta penale che in quel momento vedeva coinvolto il medico, e per la quale sono stati condannati Varrassi, Antelli e Ambrosj, e con la commissione disciplinare che avrebbe indebitamente sospeso la procedura disciplinare a carico dell'urologo. Ed è proprio sulla vicenda relativa alla questione Robimarga che questa mattina, nel corso delle repliche, era tornato lo stesso pm Davide Rosati, che aveva chiesto ed ottenuto di «acquisire agli atti la documentazione con cui la Procura generale presso la Corte dei Conti contesta a Robimarga», in relazione al procedimento per il quale è stato condannato in Corte d'appello ad un anno e otto mesi per truffa e falso, «un danno patrimoniale di 20 mila euro ed un danno di immagine di altrettanti 20 mila euro» a fronte dei 4 mila rimborsati all'epoca alla Asl dell'urologo. I giudici hanno concesso la sospensione della pena per Lanci, Antelli e Ambrosj e disposto per Varrassi l'interdizione dai pubblici uffici per 2 anni e 2 mesi.