IL FATTO

Il padre del calciatore Berardocco minaccia suicidio, lo salvano i carabinieri

Gesto forse per fallimento Parma, desiste dopo 3 ore di trattative

Redazione PdN

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Il padre del calciatore Berardocco minaccia suicidio, lo salvano i carabinieri

Luca Berardocco

MONTESILVANO. Gesto eclatante ieri sera a Montesilvano (Pescara) del padre del calciatore Luca Berardocco: Roberto, 52 anni, ha minacciato il suicidio con un cappio al collo nella sua abitazione, pretendendo di parlare con un magistrato, sembra per porre all'attenzione dell'opinione pubblica e della magistratura le conseguenze subite dal figlio (ex del Pescara) a causa del fallimento del Parma calcio.

Il calciatore, pescarese doc, fa parte della lunga schiera di svincolati dopo il fallimento del Parma (e in attesa di stipendi arretrati) e nei giorni scorsi è arrivato nella sua nuova squadra, la Carrarese (la squadra di Gianluigi Buffon che proprio qualche giorno fa ha ceduto le quote di maggioranza diventando socio minoritario). Lui, classe 91, l’anno scorso è stato uno degli artefici della promozione in serie B del Como.

Ha desistito dopo circa tre ore di estenuanti negoziati da parte dei Carabinieri. E' stato lo stesso 52enne, dopo aver inviato centinaia di sms per annunciare il suo gesto, ad allertare il 112, chiedendo di parlare con il noto magistrato pescarese Gennaro Varone.

A quel punto è subito iniziata l'operazione di dissuasione condotta in un primo momento dal comandante dei Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, Vincenzo Falce. A prendere in mano la situazione, poi, è stato il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Paolo Piccinelli, che è riuscito ad entrare nell'abitazione, mentre all'esterno erano presenti in massa mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, oltre a tanti curiosi.

Piccinelli, una volta dentro, ha trovato l'uomo ancora con il cappio al collo e con un coltello in mano. Le trattative sono andate avanti per un'altra ora, fino a quando il 52enne si è calmato. A quel punto è stato messo in contatto con il magistrato e, con la promessa di un incontro, ha definitivamente desistito dal suo intento. L'uomo è stato poi ricoverato nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Pescara per accertamenti.