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Guai e multa salata: i Nas piombano nel primo home restaurant irregolare in Abruzzo

Niente fatture e prescrizioni sanitarie a casa del cuoco

Redazione PdN

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Guai e multa salata:  i Nas piombano nel primo home restaurant irregolare in Abruzzo

PESCARA.  Attivita' sospesa per un home restaurant abruzzese e multa da diecimila euro. Sono le conseguenze di un controllo che i carabinieri del Nas di Pescara, coordinati dal capitano Domenico Candelli, hanno avviato in regione per tenere sotto controllo un fenomeno emergente anche su questo territorio. L'attivita' presa di mira dai Nas avveniva in un piccolo paese dove un cuoco organizzava cene nella sua abitazione dopo aver pubblicizzato su un sito internet il menu, i prezzi e offerte varie, oltre alle date delle serate.

Gli home restaurant, su cui si concentra in questo periodo l'attenzione dei Nas, sono attività  di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande e, quindi, assoggettabili ai normali controlli previsti in questo ambito. A differenza dei ristoranti la somministrazione avviene in locali privati come case per esempio e questo rende più facile una serie di infrazioni oltre che “l’apertura” di un nuovo mercato, parallelo a quello della ristorazione tradizionale che infatti è fortemente contraria a queste nuove forme commerciali che si stanno sviluppando grazie ad Internet.

L’home restaurant sospeso era pubblicizzato sul web e tutto era spiegato nei particolari spiegato  anche in lingua inglese. Il controllo dei carabinieri del Nas di Pescara e' scattato a seguito di alcune segnalazioni relative proprio alla pubblicizzazione di cene sul sito e ha consentito di appurare che tutti i clienti presenti avevano fruito di un menu a base di carne al prezzo fisso di 20 euro a persona, versato senza ottenere alcuna ricevuta fiscale.

Il blitz ha consentito di accertare la mancata registrazione della attivita  di ristorazione nonche' la mancanza delle autorizzazioni sanitarie e commerciali. Ne e' pertanto scaturita una ordinanza di sospensione, emessa dal sindaco.

I carabinieri hanno contestato al cuoco violazioni alle norme igienico-sanitarie e di tracciabilita'.