APPALTI E SERVIZI

Sicurezza tribunale Pescara, 3,3 milioni di euro alla Aquila srl fino al 2018

La ditta gestisce la sorveglianza già dal 2008

Redazione PdN

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Sicurezza tribunale Pescara, 3,3 milioni di euro alla Aquila srl fino al 2018




PESCARA. Aggiudicazione provvisoria dell’appalto per la sorveglianza notturna e diurna del tribunale di Pescara affidata alla Aquila srl di Ortona che gestisce la sicurezza del Palazzo di giustizia già dal 2008.
Ogni giorno transitano nella struttura migliaia di persone tra avvocati, magistrati, praticanti e clienti e a verificare che tutto proceda senza problemi ci sono i vigilantes.
L’accesso è sempre libero (e sorvegliato da alcune guardie giurate) tranne se si vuole entrare nelle zone dedicate agli uffici della Procura. In questo caso le porte sono sbarrate e bisogna ottenere un tesserino di riconoscimento. Comunque non c’è alcun passaggio sotto al metal detector o controlli su quanto si porta con sé (borse o macchinari di vario tipo).
Una gestione della sicurezza per certi versi più ‘morbida’ rispetto ad altre realtà italiane, e ‘messa in crisi’ qualche settimana fa, dopo l’attentato al Palazzo di giustizia di Milano, da un giovane pescarese riuscito ad entrare nelle stanze di alcuni giudici con una pistola a salve proprio per dimostrarne i limiti.

Di norma, la sicurezza interna dei tribunali italiani è affidata ai carabinieri o ad esempio, nei palazzi di giustizia di Roma e Napoli, alla polizia penitenziaria. A Pescara invece ci si affida ad una società esterna di vigilanza, tramite apposito bando. Era avvenuto così cinque anni fa ed è ancora così.
Recentemente anche il ministro della Giustizia, Orlando, ha ammesso i problemi derivanti dalla disomogeneità delle norme ma ha rassicurato sulla centralizzazione che sarà in atto in autunno, quando la competenza sul funzionamento degli uffici giudiziari passerà al ministero che ad oggi ha competenza solo su Roma e Napoli, mentre di tutti gli altri uffici giudiziari rispondono i comuni. Almeno fino al prossimo settembre, quando l'attuale modello di gestione, risalente al 1941, sarà abbandonato e via Arenula estenderà la propria giurisdizione su tutta Italia, come prevede l'ultima legge di stabilità.
La società Aquila srl ha ottenuto il punteggio massimo di 100 lasciando dietro Ivri (91,9), Coopservice e Securline srl (76,3), Vigilantes group srl e Altin Srl (64,6) e Federalpol srl (39,4).

L’appalto, da 3,3 milioni di euro, se dovesse essere confermato, avrà una durata di 5 anni.
A pagare è il Comune di Pescara (ogni trimestre) dietro presentazione di fattura.
La ditta, così come ha fatto negli ultimi 5 anni, dovrà garantire l’apertura e la chiusura dei cancelli e degli ingressi, gestire gli accessi dei visitatori, gestire e custodire le chiavi di qualsiasi porta della procura e dell’intero palazzo, effettuare ronde notturne e garantire la manutenzione ordinaria degli impianti di controllo che al momento sono 74 telecamere, 10 monitor e 3 metal detector.
E poi ancora le guardie dovranno vigilare sull’osservanza dell’applicazione del divieto di fumare, accertare le infrazioni, e a fine giornata inviare al procuratore un foglio notizie con eventuali notizie di reato.
Inoltre i controllori durante il servizio dovranno essere collegati tra loro con la sala operativa dell’istituto di vigilanza e con la centrale operativa della questura.
Aquila srl lavora già all’interno del tribunale dal 2008 quando vinse il primo appalto da 3,6 milioni di euro.
Quel servizio è terminato nel 2013 ma i vigilantes della ditta di Ortona hanno continuato a lavorare grazie ad una serie di proroghe in attesa di un nuovo bando. La prima proroga è arrivata a marzo del 2013, un mese appena, poi ce n’è stata una seconda, scaduta ad aprile 2015. Qualche giorno fa la terza proroga (dopo che la stessa società si è aggiudicata la gara) in attesa dell’aggiudicazione definitiva dell’appalto che dovrebbe arrivare a breve.

AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA
Il 27 maggio l’aggiudicazione provvisoria è diventata definitiva. Il Comune sottolinea anche che dal 1° settembre prossimo la gestione delle spese obbligatorie sono trasferite al Ministero della Giustizia il quale subentra nel rapporto in corso con la Srl.