SICUREZZA IN CITTA'

A Città Sant’Angelo arriva il Grande Fratello con “l’Occhio vigile”

Progetto per il controllo del territorio

Redazione PdN

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A Città Sant’Angelo arriva il Grande Fratello con “l’Occhio vigile”



«Trentatrè telecamere fisse, collegate in modalità Wi-Fi, dislocate su punti sensibili del territorio, individuati con la collaborazione del Comando Compagnia Carabinieri di Montesilvano e del Comando Stazione Carabinieri di Città Sant'Angelo; la maggior parte di esse in alta definizione e tutte che, nel più rigoroso rispetto della privacy, possono essere controllate sia dalla centrale operativa, che attraverso i tablet di cui le pattuglie saranno dotate».
 Queste alcune le caratteristiche salienti del "Progetto Occhio Vigile: smart control, smart management", la cui attivazione il Comune di Città Sant'Angelo si avvia alla conclusione.
Tra le altre caratteristiche ci sono: una centrale operativa installata ex novo, utilizzabile anche in modalità "mobile" attraverso i tablet Android a disposizione degli agenti di pattuglia; un nuovo ponte radio, 15 nuove radio portatili e 3 veicolari Motorola DMR (Digital Mobile Radio), che attraverso il sistema GPS di cui sono dotate, permettono l’immediata individuazione di ciascun operatore e di ogni veicolo in servizio, sulla mappa digitale del territorio o attraverso Google Maps, così da garantire la sicurezza di tutti gli agenti e una migliore gestione della distribuzione delle pattuglie; la possibilità di utilizzare il ponte radio anche in mobilità, collegandolo al gruppo elettrogeno dell'Ufficio Mobile della Polizia Locale, nel caso di gravi emergenze di Protezione Civile; un nuovo centralino telefonico IP, connesso con la centrale operativa, che garantisce la tracciabilità di ogni segnalazione e la sua correlazione con l'intervento effettuato dalla pattuglia, a seguito della segnalazione stessa; tutte le radio portatili dotate di un sistema evoluto di messaggistica e connesse con il centralino, tanto da permettere anche di effettuare telefonate, come se si trattasse di veri e propri telefoni cellulari e senza costi aggiuntivi; una connessione Wi-Fi più stabile e con maggiore ampiezza di banda tra gli edifici comunali ed il Comando della Polizia Locale; un nuovo regolamento comunale per la videosorveglianza, che recepisce le più recenti norme in materia e che può vantare anche la presa d'atto del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, istituito presso la Prefettura di Pescara.

«Si tratta - spiega il Sindaco di Città Sant'Angelo, Gabriele Florindi - di un progetto che, per quanto concerne l'installazione di alcune telecamere di videosorveglianza, era già stato avviato con risorse proprie dell'Ente e che, grazie alle sue peculiari caratteristiche di innovazione, è stato tra quelli che hanno potuto accedere a finanziamento regionale attraverso il PAR FSC 2007/2013».
Tutte le fasi progettuali, operative, gestionali e amministrative, che hanno consentito al progetto di ottenere una valutazione positiva, di essere finanziato e di essere quindi realizzato, sono state svolte e coordinate da Luca Marzuoli, Comandante della Polizia Locale.  Le nuove telecamere e il nuovo sistema telefonico sono operativi rispettivamente dai mesi di giugno e agosto; le radio e il sistema di georeferenziazione sono attivi da dicembre 2013, mentre si sta concludendo la fase di formazione del personale sulle applicazioni della centrale operativa “mobile” e la configurazione dei tablet da affidare agli equipaggi delle pattuglie.
«Questo progetto - prosegue Florindi - attuato anche con una quota di cofinanziamento a carico del nostro bilancio, ha l'ambizione di concretizzare i principi di razionalizzazione, efficienza e sistematicità delle politiche di sicurezza urbana che ispirano il Patto per la Sicurezza, recentemente rinnovato tra i Comuni di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo. Per questo motivo, complice anche una certa contiguità territoriale, è stato predisposto in partnership con i Comuni di Montesilvano e Spoltore, le cui Polizie Locali vantano già da tempo rapporti di reciproca collaborazione, e sotto l'egida della Prefettura di Pescara. Naturalmente, il sistema è in fieri e prevediamo di ampliarlo, aggiungendo nuove telecamere per la sicurezza di altre zone, come ad esempio quelle in prossimità della spiaggia e di Viale Torre Costiera, o sostituendo alcuni apparati che sono divenuti obsoleti e non sono più perfettamente efficienti».

«Mi corre l'obbligo - conclude Florindi - di ringraziare il Prefetto di Pescara e tutti i componenti del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, che hanno voluto esaminare con attenzione e condividere con noi il progetto; l'Arma dei Carabinieri, la cui collaborazione è stata preziosa nel definire le zone da sottoporre a controllo; i funzionari ed i dipendenti degli uffici di riferimento della Regione Abruzzo, la cui professionalità e disponibilità sono state eccellenti in tutte le fasi della realizzazione del progetto; le aziende affidatarie dei lavori - Eurocom Telecomunicazioni, Net Reality e Verbatel - che con la professionalità delle loro maestranze, dei reparti tecnici e di quelli amministrativi hanno dato attuazione concreta al progetto».