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“Di più per Chieti”: ecco il ticket aggiuntivo del parcheggio dell’ospedale

Si paga altrimenti scatta la multa: già la prima ondata di multe

Redazione PdN

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“Di più per Chieti”: ecco il ticket aggiuntivo del parcheggio dell’ospedale



CHIETI. Il nuovo parcheggio a pagamento dell’ospedale di Chieti è stato definito una “nuova tangente sulla salute”: «così si lamentano gli utenti che per vari motivi sono costretti a frequentare il SS. Annunziata», riferisce Aldo Cerulli, Cittadinanza attiva. E le proteste e le segnalazioni per questa decisione dell’amministrazione comunale di Chieti sono arrivate anche in redazione: multe senza pietà alle auto in sosta a via dei Vestini, nuove strisce blu a pagamento (1,5 euro per l’intera mattinata) ed il contentino di un bus navetta gratuito che parte ogni 5 minuti e trasporta in ospedale chi lascia la macchina. Insomma il cittadino “deve” pagare per andare in ospedale e per avvicinarsi – si fa per dire – al SS. Annunziata.
Infatti il parcheggio è a valle dell’ospedale, ad una distanza di 1 km e non c’è posto per tutti.
Così le multe continueranno ed il Comune fa cassa. 

Si è risolta, dunque, con la solita fantasia degli amministratori comunali, cioè a danno del cittadino, la situazione insostenibile che si era creata a Via dei Vestini, dove un fiume di auto bloccava la circolazione con la sosta selvaggia mettendo in difficoltà anche i mezzi pubblici. Che il parcheggio selvaggio fosse in qualche modo da risolvere è vero, ma che il contenzioso Comune-Asl (c’era stata anche la minaccia del sindaco di chiudere l’accesso del parcheggio a pagamento dall’interno dell’ospedale) si risolvesse con la scorciatoia di far pagare i cittadini è la solita tosatura che viene scelta invece di risolvere il problema con qualche opera.
 Come ad esempio ampliare i parcheggi, creandone di nuovi o collegare con una scala il parcheggio libero per abbreviare il percorso. E siccome chi va in ospedale non lo fa per suo divertimento, ma per mille esigenze personali o familiari o di accompagnamento o di visita ai malati, questa necessità (il SS. Annunziata non è una discoteca o un parco giochi) viene sanzionata anche con il ticket obbligatorio del parcheggio che si aggiunge magari a quello per una visita in ospedale. E se non paghi arriva la multa per divieto di sosta.
Eppure sarebbe bastato che l’amministrazione espropriasse pochi metri di terreno per facilitare il collegamento tra il parcheggio libero e l’ospedale (quando era all’opposizione il centrodestra criticava l’assessore Luigi Febo perché non si impegnava su questi parcheggi), come sarebbe bastato spostare gli ambulatori al pomeriggio o in altri locali a disposizione della Asl dentro Chieti. Troppo difficile per la politica. Più semplice mettere un’altra tassa (lo slogan dell’amministrazione è “di più per Chieti”).

Sebastiano Calella

COLANTONIO: «ABBIAMO RISOLTO UN PROBLEMA»
L’assessore al traffico Mario Colantonio spiega che il problema era quello di evitare la sosta selvaggia dei mezzi lungo Via dei Vestini che innalzava il grado di pericolosità stradale, creando difficoltà anche con l’incrociarsi di due veicoli provenienti da senso opposto, in special modo autobus di linea, con numerose strettoie a causa delle innumerevoli macchine che si affiancavano sul lato destro della carreggiata fronteggiante la struttura ospedaliera.

«E’ di tutta evidenza, quindi», aggiunge, «che l’iniziativa ha razionalizzato e reso finalmente efficiente un’area che la precedente Amministrazione aveva acquisito, pagandola “fior di quattrini” a spese della collettività per istituire il cosiddetto parcheggio dei pullman durante i Giochi del Mediterraneo, pullman “evanescenti”  durante il periodo della suddetta manifestazione in quel parcheggio, mentre finalmente oggi gli utenti cominciano ad utilizzarlo con un costo giornaliero irrisorio. E’ chiaro che il servizio bus navetta “si paga” grazie agli introiti del parcheggio altrimenti non sarebbe possibile offrirlo.»