FESTA ROVINATA

Portaerei Cavour, annullate le visite a bordo: Febbo: «D'Alfonso come Schettino»

Spostato anche il convegno di venerdì

Redazione PdN

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Portaerei Cavour, annullate le visite a bordo: Febbo: «D'Alfonso come Schettino»




ORTONA. Il Comando di bordo di Nave Cavour,« tenuto conto che le avverse condizioni meteo in atto non permettono il trasferimento in sicurezza, da e per il bordo della portaerei» sono state annullate le visite dei cittadini in programma per la giornata di oggi.
La nave, 244 metri di lunghezza per 34 di larghezza e 55 di altezza, comandata dal capitano di vascello Luca Conti, si trova in rada a circa un miglio e mezzo davanti il porto di Ortona, dove rimarrà fino a venerdì.
Non volendo tuttavia deludere le aspettative degli invitati il Comando della Nave ha comunicato che una delegazione di personale sarà presente - sia nella mattinata che nel pomeriggio - presso la Sala Eden del Comune di Ortona per una conferenza e divulgare materiale espositivo/illustrativo a quanti avrebbero voluto visitare la Nave ammiraglia della Marina Militare.
La popolazione in possesso del pass consegnato dalla Capitaneria di porto di Ortona potrà recarsi direttamente presso la Sala Eden sita in Ortona Corso Garibaldi, n. 1.
Nella giornata di ieri intanto si è dovuta fronteggiare l’emergenza dei 100 ospiti rimasti bloccati a bordo della portaerei a casa delle avverse condizioni climatiche.
Le operazioni di trasbordo in elicottero di circa 120 persone, cominciate intorno alle 17, si sono concluse poco dopo le 22. Due i mezzi impegnati nei trasferimenti: un elicottero da 7 posti e un altro da 4, per un totale di circa 10 ore di volo sulla tratta Ortona- aeroporto di Pescara (12 minuti) eseguito dai due equipaggi dei velivoli.
Non è stato possibile far atterrare gli elicotteri nell'eliporto di Ortona per motivi di illuminazione. Una navetta si e' poi occupata di trasferire i visitatori al porto di Ortona dove c’erano le auto parcheggiate.

SPOSTATO ANCHE IL CONVEGNO
Cambio di programma anche per  il convegno internazionale "La strategia della macroregione Adriatico-Ionica", il primo ciclo di iniziative concordate tra Marina militare italiana e Regione Abruzzo, in occasione della presenza al porto di Ortona dell'ammiraglia Cavour.
La novità, rispetto alla precedente programmazione, riguarda la sede dei lavori spostata dall'hangar della Portaerei a Palazzo Corvo (corso Matteotti, Ortona). Al convegno, il cui inizio dei lavori è previsto alle ore 17.30, parteciperanno l'ambasciatore Croato in Italia, Damir Grubisa, l'europarlamentare, Ivan, Jakovcic, relatore della Strategia europea per la Regione Adriatico-Ionica, il presidente della Regione di Dubrovnik, Nikola Dobroslavic, il sindaco di Spalato, Ivo Baldasar, il sindaco di Mostar, Ljubo Beslic, il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, e il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura.

FEBBO: «D’ALFONSO COME SCHETTINO»

«A quanto pare il presidente D’Alfonso, da par suo, ha voluto essere “da esempio” e ieri ha lasciato la Cavour anticipando abbondantemente tutti gli altri, compreso il suo staff, facendosi accompagnare in elicottero ancor prima che si decidesse di evitare l’utilizzo delle imbarcazioni per il rientro al porto, neanche il comandante Schettino è stato così lungimirante», commenta il presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale su quanto accaduto ieri al largo di Ortona.

«Se questo fosse confermato – prosegue Febbo - il nostro Governatore ha mostrato la sua grande lungimiranza e battendo sul tempo anche le avversità meteorologiche ha preferito lasciare la Portaerei subito dopo la firma dell’Accordo di collaborazione tra Regione e Marina Militare. A fare gli onori di casa sono rimasti gli altri rappresentanti dell’Esecutivo regionale, tra i quali il “sottosegretario”, e mentre il loro “capitano Schettino"  era già sulla terraferma, magari intento ad adempiere ad altri importanti impegni istituzionali in agenda, loro erano sulla nave e hanno dovuto partecipare all’organizzazione delle complesse operazioni di trasbordo in elicottero che fortunatamente si sono concluse senza intoppi. Fermo restando che si è trattato di eventi di ben altra portata, in Corea c’è chi per aver abbandonato la nave è stato giustamente condannato a 36 anni di carcere mentre in Italia, purtroppo, qualcun altro viene invitato addirittura a fare lezione all’Università: forse il Presidente ambisce ad un’altra cattedra?»    

Febbo fa poi un’altra considerazione «era davvero necessario firmare l’Accordo sulla nave o si poteva scegliere un’altra location? Magari avrebbero potuto evitare l’utilizzo di 2 elicotteri costretti a numerose ore di volo (verso Pescara e ritorno) per portare a terra le oltre 100 persone bloccate a bordo e si sarebbero risparmiati tanti soldi pubblici ma d’altronde “paga Pantalone". Su questo chiaramente chiederò chiarimenti per sapere quanto è stato speso e carico di chi??? Dei cittadini sicuramente ma voglio capire quali e quanti».