FALLIMENTI

Fallimento Villa Pini, il Comitato dei creditori resta com’è

Verso la bocciatura l’istanza dei dipendenti per una nuova nomina

Redazione PdN

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Fallimento Villa Pini, il Comitato dei creditori resta com’è

Nicola Valletta

CHIETI. Si conoscerà solo lunedì mattina il provvedimento del giudice delegato Nicola Valletta sull’istanza di alcuni dipendenti di Villa Pini che chiedevano la nomina di un loro rappresentante nel Comitato dei creditori.
Il tutto finalizzato al controllo delle spese della procedura che sarebbero eccessive. La decisione del giudice è stata depositata in cancelleria, ma prima dev’essere notificata alle parti. Da quello che si è percepito l’istanza potrebbe essere stata rigettata. Infatti al termine dell’incontro a porte chiuse con la curatela (Giuseppina Ivone e Francesco Cancelli) e il professionista (Luca Cosentino) che ha presentato l’istanza, c’è stata la fuga in massa del gruppo di lavoratori che erano presenti in Tribunale quando il loro rappresentante è uscito molto contrariato dalla saletta delle udienze. E di colpo il clima di amarcord tra colleghi – peraltro tutti molto vicini all’ex patron Enzo Angelini – si è raffreddato improvvisamente, come quando qualcosa non va per il verso giusto.
 
L’istanza sarebbe stata rigettata perché irricevibile, in quanto il Comitato dei creditori è stato già ricostituito, dopo le dimissioni di uno dei componenti e cioè una dipendente di Villa Pini che peraltro ha perso il posto di lavoro, nonostante il suo impegno per i colleghi.
Inoltre - con molta probabilità - il clamore suscitato dalla richiesta irrituale di controllare le spese dell’esercizio provvisorio non ha giovato all’istanza di questo gruppo di lavoratori, visto che soprattutto il Tribunale fallimentare, ma anche la Procura della Repubblica sono stati larvatamente ritenuti responsabili di mancato controllo.
La legge fallimentare assegna infatti il compito di autorizzare le spese proprio al giudice dopo l’ok del Comitato dei creditori, così come prevede che i lavoratori possono eventualmente contestare solo il riparto finale delle somme a disposizione. Mentre la scelta del giudice di nominare nel Comitato creditori Agri srl, la società che gestisce la mensa della clinica e che è tra i creditori chirografari del fallimento, sembra mirata a garantire ancora di più questa categoria di creditori che sarà liquidata solo con una percentuale del credito e non completamente, come i lavoratori.
 In realtà l’istanza era più sentita sul piano individuale che su quello giuridico. E’ infatti assolutamente normale che i lavoratori di Villa Pini in attesa da anni degli stipendi non pagati della gestione precedente all’esercizio provvisorio, siano impazienti di essere liquidati una volta arrivati alla vendita della clinica. Ma questo  non sarà possibile fino alla sentenza passata in giudicato del ricorso presentato dal Policlinico dell’eccellenza Santa Maria de Criptis contro la sua esclusione dall’acquisto finale.
 
Sebastiano Calella