FUNGO MALEDETTO

Montesilvano, addio alle palme sul lungomare. Colpa del fungo Fusarium

Cilli: «Costretti ad abbattere le piante»

Redazione PdN

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Montesilvano, addio alle palme sul lungomare. Colpa del fungo Fusarium

MONTESILVANO. «Con profondo rammarico siamo costretti a procedere all’abbattimento delle palme del lungomare di Montesilvano per preservare la sicurezza dei cittadini».
L’annuncio arriva dall’assessore al Verde, Paolo Cilli, in merito all’infezione che ha colpito le piante della città della specie Phoenix Dactylifera.
Dopo la caduta circa un mese fa della palma sul lungomare all’angolo con via Lucania, i tecnici comunali hanno affidato all’agronomo Gabriele Odorisio l’incarico per effettuare un’approfondita ricognizione sulle palme del territorio.
Grazie anche al prelievo di alcuni campioni da parte dell’Arssa e alcune verifiche effettuate tramite l’utilizzo del tomografo ultrasonico sono state riscontrate delle alterazioni interne che pregiudicano la stabilità delle palme. Le piante colpite dal fungo Fusarium sono quelle sul lato monte del lungomare sino alla rotatoria di via Marinelli, una sul lato mare sempre sulla riviera Montesilvanese, una all’interno del Parco Le Vele, della quale è stato già eseguito l’abbattimento e le palme poste nel piazzale antistante il Palacongressi.
Come il punteruolo rosso, anche il Fusarium sembra avere libero acceso nell’attaccare le palme. La sua espansione provoca una tracheofusariosi, una malattia difficile da debellare. Questo è dovuto al fatto che il Fusarium, nutrendosi delle parti morte della pianta, riesce a vivere sia nelle foglie, sia nel tronco, ma anche all’interno del terreno in cui la palma è piantata.

Secondo gli esperti la lotta contro il Fusarium è più complicata rispetto a quella del punteruolo rosso, per vari motivi: è un fungo che si ambienta in qualunque parte della pianta; non ha sintomi specifici; ha un’evoluzione che va da pochi mesi fino a due anni.
In caso di stadio avanzato, la pianta obbligatoriamente va eliminata, compreso i residui, che non possono essere impiegati in un’altra maniera. Gli stessi attrezzi di potatura utilizzati devono essere disinfettati, poiché anche una piccola rimanenza aumenta il rischio di contagio.
Come detto il Fusarium ha la capacità di sopravvivere anche nel terreno. Ed è logico, che in presenza di presunti focolai, non andrebbe rimpiantata una pianta sana dove si è estirpata una infetta.

«Nei prossimi giorni provvederemo quindi – prosegue l’assessore Cilli- all’abbattimento di tutte le palme fortemente a rischio cedimento. In queste ore, inoltre, stiamo inviando una comunicazione alla Palacongressi spa per invitarla all’abbattimento di quelle poste nel piazzale. Si tratta di un atto doveroso, necessario per l’incolumità della cittadinanza. Le palme sono compromesse e, trattandosi di aree urbane, non è possibile trattarle con fungicidi. Mi auguro - conclude - che i montesilvanesi capiscano che si tratta di un intervento volto a garantire la sicurezza di tutti».