L'APPALTO

Ripristino sicurezza stradale post incidente, Provincia di Pescara pubblica bando

La scadenza è fissata per il 18 novembre

Redazione PdN

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Sicurezza e ambiente

 
PESCARA. E’ stato pubblicato il 29 ottobre 2014 il bando della Provincia di Pescara sul servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale, viabilità e reintegra matrici ambientali compromesse da incidenti stradali.
Quando la Polizia Municipale riceve una telefonata al centro operativo per la segnalazione di un sinistro stradale, immediatamente avverte come da convenzione la società incaricata che interviene per la pulitura della strada e il ripristino della sicurezza.
Si tratta di un servizio di vitale importanza che riguarda direttamente la sicurezza stradale ma che negli ultimi tempi ha generato non poche critiche per le modalità di affidamento del servizio per anni appannaggio di una sola ditta, Sicurezza e Ambiente spa, la prima ad “inventarsi” questo servizio gratuito per le amministrazioni pubbliche e pagato dalle assicurazioni.  
Negli anni, e in diverse parti d’Italia, però proprio su questo servizio si sono registrati innumerevoli denunce e aperture di inchieste che hanno additato anche le modalità di costruzione dei vari bandi.

Sta di fatto che dal 2007 Sicurezza e Ambiente ha conquistato una posizione di quasi totale dominio sul mercato anche in Abruzzo essendo stata scelta già anche dalla Provincia di Pescara e dal Comune di Pescara.
Sul caso l’ex consigliere comunale di minoranza, Antonio Blasioli, oggi presidente del Consiglio, chiese lumi all’amministrazione comunale in quanto nel 2010 era stata stipulata una convenzione ma non si trovava una delibera di affidamento. Nel 2013 il comandante dei vigili Carlo Maggitti firmò un addendum a quell’accordo ma anche in questo caso alcuni documento non si trovavano.
A febbraio 2014 scorso, inoltre, i vertici della società sono stati arrestati con l’accusa di corruzione nell’ambito di una inchiesta della Procura di Roma.
Anche sul bando appena pubblicato nel pescarese si prevede di puntare maggiormente su alcuni requisiti e non  sulla valutazione della migliore offerta qualitativa dei vari progetti tecnici aprendo così di fatto alla concorrenza che si è andata via via facendosi sempre più agguerrita.
Il bando della Provincia prevede il termine di concessione in 2 anni per un valore complessivo presunto di 25.000 euro ma il valore del servizio in base ai dati Istat degli incidenti sarebbe in realtà molto più elevato.

Il criterio della scelta sarà l’offerta economicamente più vantaggiosa e il termine perentorio per la ricezione delle offerte: ore 12:00 del 18 novembre 2014.
Tra i requisiti richiesti l’aver svolto negli ultimi 3 anni servizi identici a quelli della concessione in almeno un capoluogo di provincia, l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali alla Categoria 9, “bonifica siti contaminati”, nonché alla Categoria “trasporto di rifiuti in conto proprio”, possesso della Certificazione di qualità ISO 9001:2008 relativa all’attività richiesta.
Ma in alcune delibere l’Autorità anticorruzione ha già chiarito in passato quali sono i requisiti legittimi e corretti per svolgere il servizio: dunque sì al "trasporto rifiuti conto proprio", no alla bonifica siti inquinati, intermediazione dei rifiuti e altre categorie.
Uno dei punti più contestati sarebbe però il requisito del possesso della certificazione di conformità delle attività della Sala Operativa per il coordinamento delle operazioni di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale. Alcuni enti di certificazione, infatti, sostengono che si tratterebbe di una certificazione che non esiste.
Sebbene si tratti di un appalto dell’apparente valore di 25mila euro in realtà il flusso di denaro che si sviluppa intorno al servizio ammonta a molte centinaia di migliaia di euro pagate come detto dalle assicurazioni e questo spiega la grande attenzione sul tema.