CARTA STRACCIA(TA)

Pescara, Alessandrini ‘straccia’ anche il giornalino di Mascia

Chiusa in anticipo l'avventura editoriale

Redazione PdN

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Pescara, Alessandrini ‘straccia’ anche il giornalino di Mascia


PESCARA. Non solo Corso Vittorio o le dune di Pescara. La giunta di centrosinistra getta nel cassetto anche un altro progetto del centrodestra, ovvero il giornalino comunale.
L’avventura editoriale è durata molto poco, alla fine del 2013 Mascia e i suoi firmarono un contratto con una ditta non abruzzese per l’uscita di 4 numeri. Fino a questo momento solo un numero ha visto la luce, il secondo uscirà a breve, mentre il terzo e il quarto numero sono stati definitivamente cassati dall’amministrazione di centrosinistra.
Ad occuparsi della redazione del materiale è una ditta di Milano, la Lime Edizioni Srl che nella primavera del 2013 aveva proposto al Comune un «progetto sperimentale» di un giornale comunale a diffusione gratuita di 72 pagine (il primo numero, però, di pagine ne aveva solo 36, copertina e ultima facciata comprese).
Il patto tra la società milanese e la giunta Mascia era chiaro: il Comune deve sborsare solo 800 euro per le spese di registrazione della testata poi la società si occuperà, a proprie spese, della redazione dei contenuti, dell’impaginazione, della stampa (a colori su carta patinata da 52 grammi) e anche della distribuzione (la tiratura prevista era di 55 mila copie).
La supervisione e la revisione finale era a cura dell’Ufficio stampa del Comune così come la direzione.
La società è specializzata in questo settore, dal sito internet emerge che ha svolto lo stesso lavoro anche per altri Comuni italiani (Albenga , Spoleto, Vibo, Bitonto , Lamezia, Villaricca, bracciano Desio Corciano) e anche per quello di Chieti per il quale sono stati confezionati 4 numeri: giugno 2012, ottobre 2012, dicembre 2012 e maggio 2013.

4 NUMERI… ANZI NO
L’amministrazione Mascia aveva stabilito con la delibera del dicembre 2013 4 uscite ma ora Alessandrini frena: solo un altro numero e poi basta. Anche perché l’amministrazione vuole dotarsi di un giornalino istituzionale, così come previsto dall’articolo 40 dello statuto comunale, che dia spazio on solo alla maggioranza ma anche all’opposizione.
Nel numero di aprile scorso, invece, appare evidente come il giornale, battezzato ‘Pescara Magazine’ fornisse una informazione sbilanciata a favore della maggioranza tra inaugurazioni varie e nuovi cantieri (tutti comunicati stampa).
In totale 10 pagine e mezzo sono state dedicate alle imprese del centrodestra, 15 le pagine con inserzioni pubblicitari (gli introiti sono tutti della società che si ripaga così anche i costi), più 2 pagine dedicate agli animali, 4 alla Salute, 1 all’arte, 1 al matrimonio e 2 allo sport
A quanto pare questo secondo numero non poteva essere bloccato perché la società ha comunicato, il 15 ottobre scorso, di aver completato la vendita degli spazi pubblicitari e di aver ricevuto richieste e solleciti da parte degli inserzionisti che hanno pagato di far uscire il giornale.
Dunque l’amministrazione, si legge nella delibera, si è vista costretta a dare il via libera e pure ad impegnare 800 euro per la registrazione della testata. La cifra, si legge nel documento, non era stata saldata per il primo numero e bisogna rimediare adesso.
Su questo numero sarà dato spazio a tutti i gruppi consiliari, il direttore sarà Walter Nerone, giornalista professionista, al quale non sarà corrisposto alcun compenso.
Post scriptum: il Comune ha dato il via libera «soltanto a seguito del ricevimento, da parte della società Limes di una comunicazione con cui la stessa si impegna a non pretendere alcunchè dal Comune in seguito alla decisione di non pubblicare più i numeri 3 e 4». 

Alessandra Lotti

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