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Corso Vittorio, 60 mila euro per ‘cancellare’ la rotatoria delle strada alternativa

Sabato pomeriggio la manifestazione di protesta per la riapertura al traffico

Redazione PdN

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Corso Vittorio, 60 mila euro per ‘cancellare’ la rotatoria delle strada alternativa

La rotatoria

PESCARA. Oggi è il giorno della manifestazione contro la riapertura al traffico di Corso Vittorio e intanto il Comune va avanti con i lavori che preludono al ritorno delle vetture nella zona diventata pedonale ormai da quasi 6 mesi.
Procede infatti l’appalto dei lavori di sistemazione della rotonda di via De Gasperi e la viabilità alternativa alla strada su cui è stato deviato il traffico del Corso.
Nella giornata di ieri presso gli uffici del Settore Lavori Pubblici si è dato corso alla procedura per l’individuazione della ditta che dovrà svolgere i lavori. Affinché l’appalto si completi è necessario che la ditta estratta fornisca la documentazione richiesta dall’Ente per la verifica dei requisiti tecnici per eseguire le opere, tempo 10 giorni per le verifiche e si procederà all’apertura dell’offerta economica per individuare l’affidatario.
«Il progetto - spiega il vice sindaco Enzo Del Vecchio – prevede la realizzazione di opere finalizzate a sospendere il transito ordinario sulla “controstrada”, in ottemperanza alla sentenza n. 174 del Tar, sezione di Pescara che chiede espressamente l’interruzione del traffico sulla strada che passa all’interno delle aree di risulta. I lavori serviranno all’adeguamento infrastrutturale della strada adiacente alla stazione ferroviaria, ovvero via Bassani-Pavoni e via Ferrari, imbocco via del Circuito, via Alcide De Gasperi e via Michelangelo come viabilità alternativa e alla sistemazione dell’intera mobilità della zona». 

Si procederà innanzitutto con lo smontaggio della rotatoria che si incrocia su via Alcide De Gasperi, via Teramo, via Bassani-Pavoni, ferma restando la conservazione della torre faro esistente e la conseguente eliminazione della segnaletica orizzontale e verticale inerente.
Via De Gasperi sarà riconfigurata in due carreggiate direzione sud-nord che all’innesto della rotatoria, in via Chieti (Rampigna), procederanno su via Bassani-Pavoni fino alle aree di risulta e che poi, in un’unica carreggiata con doppio senso di marcia, proseguirà verso via Michelangelo, regolamentata dai semafori esistenti. Tutta la mobilità sarà adeguata, sia quella dei mezzi pubblici che le aree di sosta.
A tale proposito, dicono dal Comune, le modifiche consentiranno il recupero di 126 parcheggi, al netto dei 40 realizzati parallelamente alla cordonatura lato monte della controstrada stessa. Si procederà, inoltre, al ripristino della mobilità sull’arteria principale. Il costo complessivo dell’operazione, come annunciato a monte della decisione di ottemperare alla sentenza del Tar, è pari a 67.205,19 euro, compresi gli oneri per la sicurezza.
«L’auspicio», dice Del Vecchio, «è quello di procedere al più presto con detti lavori e trovare una soluzione alternativa che consenta maggiore fluidità del traffico, che ad oggi è strozzato in tutto il centro a causa dell’interruzione della sua arteria principale».

I COMMERCIANTI PESCARESI VOGLIONO LA RIAPERTURA DI CORSO VITTORIO
Intanto la Confcommercio ribadisce per l’ennesima volta che «la stragrande maggioranza degli operatori pescaresi vuole la riapertura di Corso Vittorio, e che solo una sparuta minoranza, probabilmente strumentalizzata, asserisce il contrario. Tantissimi negozi e attività del centro cittadino che hanno affisso la locandina distribuita nei giorni scorsi, dal chiaro ed evocativo messaggio “riapriamo corso vittorio, subito! vogliamo lavorare per vivere”! Basta quindi con bugie, strumentalizzazioni e false verità», sottolinea la Confcommercio: «Pescara vuole che il corso più importante d’Abruzzo ricominci a svolgere la funzione di fondamentale asse viario e commerciale che da sempre ha rappresentato sia per i cittadini che per tutti coloro che a vario titolo si recano nel capoluogo adriatico».