NUOVI GUAI

Rifiuti: inchiesta su affidamenti nel Teramano, 12 indagati

Tra loro sindaco Roseto, ex vice Silvi, tecnici, imprenditori

Redazione PdN

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Rifiuti: inchiesta su affidamenti nel Teramano, 12 indagati


SILVI. Un sindaco in carica e un ex vicesindaco, oltre a una decina di tecnici e imprenditori: sono loro gli indagati dell’'inchiesta sull'affidamento dei servizi di igiene urbana nei comuni costieri di Roseto, Silvi e Giulianova, avviata dalla magistratura teramana sui rapporti delle amministrazioni con la ditta Diodoro Ecologia di Roseto.
In particolare, i magistrati teramani De Feis e Sciarretta lavorano per chiarire i rapporti intercorsi nelle varie fasi delle procedure di appalto e le diverse modalità con cui i Comuni hanno fatto ricorso a questa azienda di Roseto.
Una indagine che coinvolge, ma al momento come atto dovuto, il primo cittadino di Roseto, Enio Pavone, e l'ex vicesindaco di Silvi, Enrico Marini, insieme con un certo numero di dipendenti delle aree tecniche dei comuni interessati, oltre al rappresentante legale dell'azienda grossetana e tre suoi collaboratori.
La Procura procede per due ipotesi di reato: turbata libertà degli incanti e, per i dirigenti, abuso d'ufficio.
Ieri, la Guardia di Finanza ha fatto un blitz nei due comuni e anche in quello di Giulianova, per notificare le informazioni di garanzia e acquisire documentazione utile all'indagine.

UNA CIMICE IN COMUNE
L'indagine è stata avviata mesi addietro e i primi sentori vi furono quando nel comune di Silvi fu scoperta una cimice: il collegamento fu immediato a un'indagine che si scoprì essere relativa a una serie di esposti incrociati tra le società che gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in provincia di Teramo.
Si indaga in particolare su presunte violazioni della concorrenza nel regime degli appalti, degli affidamenti diretti e dei rinnovi dei contratti nel settore rifiuti.
A Silvi in particolare pende anche un ricorso al Tar, in cui il Comune non si è costituito, contro l'aggiudicazione proprio alla Diodoro Ecologia della raccolta rifiuti per otto anni per un importo di 16 milioni di euro.
A Roseto l'azienda lavora da tempo, mentre a Giulianova - unico comune ad aver bandito una regolare gara europea da 18 milioni di euro - l'aggiudicazione al consorzio Diodoro-Teramo Ambiente è in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato dopo la vittoria delle due aziende dinanzi al Tar.

Il bando, emanato dal Comune nel 2013, era stato vinto dall'associazione temporanea d'impresa formata dalla Te.Am. di Teramo e dalla Diodoro di Roseto, ma l'iter per l'affidamento del servizio è stato in seguito rallentato dai ricorsi presentati dalla A.M. di Pineto (arrivata seconda alla gara) e dalla Rieco di Pescara (giunta terza), respinti dal Tar durante lo scorso mese di maggio. Le due società, però, non si sono date per vinte e l’estate scorsa hanno presentato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato.
La A.M ha contestato l'ammissione alla gara della Team/Diodoro, in quanto l'ati, secondo loro, non avrebbe fatto chiarezza sui propri requisiti tecnico-finanziari; il secondo ricorso invece era quello della Rieco, che aveva contestato l'ammissione della A.M., il secondo posto raggiunto dallo stesso consorzio e il primo conquistato dalla Team/Diodoro, ed aveva inoltre richiesto la riedizione delle procedure di gara. I ricorsi erano stati respinti dal Tar che aveva ritenuto infondate ed inammissibili le doglianze manifestate dalle due società.

SINDACO ROSETO: «CONFIDIAMO NELL’OPERATO DELLA MAGISTRATURA»
A Roseto l’avviso di garanzia è arrivato al sindaco, Enio Pavone, ed al dirigente del Settore Lavori Pubblici ed Urbanistica, Architetto Lorenzo Patacchini.
«Confidiamo nell’operato della magistratura nella quale abbiamo piena fiducia – dichiara il primo cittadino di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone – siamo convinti che questa indagine servirà a fare chiarezza sull’intera situazione e dimostrerà, senza ombra di dubbio, l’estrema correttezza e la trasparenza con la quale gli uffici del Comune di Roseto degli Abruzzi si sono mossi nell’affidamento di questi importanti servizi per la città».
Il sindaco di Roseto ringrazia gli agenti della Guardia di Finanza di Teramo «per l’estrema professionalità e correttezza dimostrata nel corso delle operazioni che hanno svolto».