SANITA'

Asl Pescara. Incarichi professionali ai medici, l’ira del NurSind: «per noi tutto fermo»

«Contratti bloccati solo per alcuni»

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2552

OSPEDALE PESCARA




PESCARA. Il NurSind, il sindacato delle professioni Infermieristiche della provincia di Pescara, contesta il
blocco delle progressioni orizzontali e dei contratti «fermi da anni» per gli infermieri mentre per i medici si elargirebbero incarichi e scatti di fascia retributiva.
Il dirigente sindacale Andrea Liberatore a nome del Nursind contesta in particolare alcuni «regali» da parte della Asl pescarese e contesta le 16 delibere del 3 settembre scorso con le quali sono stati conferiti degli incarichi professionali di responsabilità ai medici del 118, per un aumento di spesa di circa 65.000 euro l’anno.
Nella stessa giornata, l’Asl ha deliberato anche degli scatti di fascia retributiva in modo nominale per 7 dirigenti.
«In questa sanità dove i contratti nazionali sono bloccati dal 2009, a quanto pare solo per alcuni, mentre per altri si può ovviare con l’elargizione di incarichi o scatti di fascia, forse si è perso il senso delle priorità di allocazione delle risorse, forse è vero che i ricchi saranno sempre più ricchi ed i poveri saranno sempre più poveri», contesta Liberatore.

«Da tanto tempo ormai», ricorda il dirigente sindacale, «si sta lavorando per consentire anche agli Infermieri dipendenti di svolgere un’attività libero professionale, come avviene già per quasi tutti i professionisti che svolgono lavoro dipendente, sia in ambito pubblico che privato. Agli Infermieri si chiede di lavorare “in esclusiva” a costo zero, mentre i medici dipendenti del SSN con la cosiddetta riforma Bindi (229/99), hanno l’indennità di esclusività, indennità che consiste in: 5 anni di servizio 2.519 euro all’anno, tra i 5 e i 15 anni di servizio 10.167 euro e più di 15 anni di servizio 13.857 euro. Basti solo pensare che il compenso annuo lordo tabellare di un Infermiere è mediamente di 23.000 euro. Parliamo della stessa riforma che invece ha abrogato agli Infermieri l’unica indennità infermieristica esistente».
Il sindacato ricorda anche che in un suo recente intervento, era l’8 settembre 2014, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso dichiarò, dopo la visita al nosocomio teatino, riferendosi alla situazione finanziaria della Sanità abruzzese: «Non significa che non ci sono risorse , la differenza rispetto al passato è il dove si collocano queste risorse per raggiungere dei risultati … »

«Il passato, non poi così tanto lontano», sottolinea il Nursind, «ha visto elargire da parte della Azienda Sanitaria Pescarese premi al proprio dirigente di svariate migliaia di euro per aver diminuito la spesa sanitaria, a dispetto di un incremento esponenziale delle liste d’attesa (un anno per una risonanza magnetica) e una diminuzione dei servizi. Abbiamo visto la volontà della stessa azienda di voler acquistare nuovi edifici per l’amministrazione per 4 milioni di euro mentre nei reparti la povera gente soffre e lotta per la vita, ammassata nei corridoi senza né campanello né prese per l’ossigeno, in situazioni che lederebbero la dignità di ogni uomo per giunta d'estate nel caldo più afoso, perché privi di aria condizionata (laddove tutti gli uffici amministrativi ne sono provvisti). Abbiamo visto elargire incarichi pre-elezioni per 65 mila euro, mentre nei reparti infermieri operatori sanitari non sono in numero adeguato per garantire una assistenza di qualità. Abbiamo visto tante cose … troppe, ma ancora una volta, il denaro pubblico a mio modestissimo parere viene collocato in maniera a dir poco opinabile».