LA PROTESTA

Viabilità Celano e Aielli, «progetto da 5 milioni pericoloso e con procedura illegittima»

Il Partito Democratico contesta lavori sulla Tiburtina

Redazione PdN

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Viabilità Celano e Aielli, «progetto da 5 milioni pericoloso e con procedura illegittima»



CELANO. Si è tenuta oggi a Celano la conferenza stampa di presentazione dei lavori di adeguamento delle intersezioni tra la via Tiburtina e tre strade di accesso ricadenti nei Comuni di Celano ed Aielli.
Nella presentazione è stato ribadito dal presidente della Provincia Antonio Del Corvo e dal dirigente ufficio espropriazioni Anas, Lelio Russo, che le soluzioni previste sono state ampiamente concordate tra i vari enti e la cittadinanza e sono quelle più adatte per migliorare la viabilità, garantendo maggiore sicurezza.
I lavori prevedono la realizzazione di una rotatoria con un diametro esterno pari a 50 metri al km 123+900 (Vetiche) nel punto di intersezione tra la Tiburtina Valeria e via San Nicola e la realizzazione di una rotatoria con diametro di 62 metri al km 127+400 (località Margine-San Marcello) nel punto di intersezione tra la S.S. 5 Tiburtina Valeria e la S.S. 696. Infine la realizzazione di una rotatoria avente diametro esterno pari a 62 metri e dei relativi bracci di collegamento con l’attuale tracciato stradale, al km 129 (Comune di Aielli) , l’allargamento della sede stradale tra i km 128+200 e km 129 dagli attuali 7,00 metri ai 9,50 metri.
Ma il Pd di Celano contesta le soluzioni prospettate: «non sono affatto le più adeguate a migliorare la viabilità e garantire maggior sicurezza, almeno nel caso dei due innesti ricadenti nel Comune di Celano».

Inoltre secondo il Partito Democratico, questo procedimento, nato a partire dal 2006 con l’Accordo di programma tra Provincia dell’Aquila, Comune di Celano e Comune di Aielli, sarebbe «fortemente viziato con riferimento alla soluzione prevista nell’innesto tra la Tiburtina Valeria e la Strada Statale 5bis tra i comuni di Celano e Aielli».
Nel Consiglio comunale del 2 febbraio 2013 gli esponenti di minoranza erano intervenuti per presentare due proposte alternative a quelle progettate da Anas.
In particolare nell’innesto tra la Tiburtina e Via San Nicola, all’altezza del Museo Palafitticolo, alla rotatoria Anas che costringe a deviare la Tiburtina con raccordi viari a forte pendenza si chiedeva uno svincolo a piani sfalsati già realizzato poco più avanti nell’incrocio con Via della Torre.

Così come nell’innesto tra la Tiburtina e la SS 5bis alla soluzione Anas si suggeriva una rotatoria perfettamente in asse con le due strade «così come previsto nel citato Accordo di Programma, soluzione misteriosamente modificata», spiegano i consiglieri comunali.
Inoltre sempre nel consiglio comunale del 2 febbraio gli esponenti del Pd avevano fatto rilevare la presunta illegittimità dell’iter procedurale seguito da Provincia, Anas, Comune di Celano e Comune di Aielli.
«In sostanza», sostengono dalla minoranza, «l’opera che l’Anas vuole realizzare all’incrocio con la SS 5bis non è prevista nella strumentazione urbanistica vigente o in un atto di natura ed efficacia equivalente, oltre al fatto che la soluzione prescelta aumenta notevolmente i costi a carico della collettività. Ci chiediamo allora per quale motivo si è optato per una soluzione che non rispetta le norme, non migliora la sicurezza e costa molto di più? A chi può giovare? Non è ragionevole realizzare una rotatoria come da noi proposto, più sicura, prevista anche nell’Accordo di Programma del 2006, conforme agli strumenti urbanistici e con notevole risparmio di denaro pubblico?»