L'INCHIESTA

Truffa gommone ‘fantasma’, inizia il processo

Imputati Zarco Catoni e la compagna Marta Sticca

Redazione PdN

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Truffa gommone ‘fantasma’, inizia il processo

Il gommone sequestrato




PESCARA. Inizierà domani il processo a carico di Zarco Catoni e Marta Sticca accusati dalla Procura di Pescara di aver simulato la vendita di una imbarcazione da diporto per la somma di 522 mila euro (oltre Iva). Il reato contestato è truffa in concorso.
Il gommone, secondo la ricostruzione del pm Gennaro Varone che ha firmato il decreto di citazione a giudizio, non sarebbe «mai stata assemblato» e praticamente non sarebbe neppure esistito. La vendita simulata tra la società Monster Rib di Catoni e l’acquirente Poker Run di Sticca avrebbe indotto in errore la Unicredit Leasing che ha erogato un finanziamento in leasing con due assegni.
Un finanziamento, si legge nel decreto di citazione «mai rimborsato come da precostituito intento di frode». In questo modo si sarebbe creato un danno alla Unicredit Leasing «che non diveniva di fatto», ricostruisce il pm Varone, «titolare di proprietà di garanzia di alcun bene di corrispondente valore commerciale».
Il 18 aprile 2013 la capitaneria di porto ha effettuato una perquisizione nei locali della società Monster Rib srl e ha sequestrato una unità di diporto, chiamata Monster Rib 46, non iscritta in alcun registro imbarcazioni ma ormeggiata presso il porto turistico di Pescara.
Nella sede legale della ditta individuale di Zarco (e anche abitazione dell’uomo, di sua madre e di Sticca) gli inquirenti hanno anche cercato la documentazione fiscale e gli atti attinenti la progettazione del gommone senza alcun riscontro. Tra l’altro nella sede legale gli inquirenti non solo non hanno trovato alcuna insegna ma neppure «computer o un archivio dedicato alla documentazione tecnica e amministrativa».
In alcuni armadi guardaroba però gli inquirenti hanno trovato della documentazione attinente la società che all’imbarcazione. La Zarcos Factory, che aveva sede in via valle roveto 29, ha subito una sfratto forzato nel 2009/2010, è ancora attiva anche se non opera più.


Secondo la ricostruzione degli inquirenti questa società avrebbe acquistato nel 2008 dai Cantieri Haeven uno scafo (attuale denominato Monster Rib di colore nero- rosso). Questo gommone è stato recuperato il 25 maggio 2012 dalla società di leasing a mezzo di ufficiale giudiziario per morosità ed ormeggiato li dev’è tutt’ora .
Il battello/gommone, senza l’autorizzazione del costruttore, sarebbe stato spacciato per un prodotto genuino (proprio), sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti.
Il 27 ottobre 2008 è stata costituita la Monster rib srl unipersonale con unico socio Zarco Catoni che ha acquista un altro scafo dai Cantieri Heaven ed ha simulato una vendita alla sua fidanzata Marta Sticca che nel frattempo aveva già costituito un’alta società (Pocker Run srl unipersonale) con sede presso il suo commercialista.
La relazione della Guardia Costiera -che ha svolto parte delle indagini- mette in evidenza che la Pocher Run srl è una ditta inattiva che di fatto era stata costituita al solo scopo de beneficiare di un leasing di 626 mila euro violando le dovute accortezze da rispettare in un normale contratto e che era stato dichiarato in tutti e due i casi che i battelli erano conformi e funzionanti ma di fatto non lo erano.
Il procedimento del gommone sequestrato al porto di Pescara è stato archiviato perché di fatto la truffa non si sarebbe compiuta (vendite mezzi mendaci) ed il bene era già rientrato in possesso del leasing mentre per il secondo caso bisognerà accertare i fatti in dibattimento.