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Nuovo incarico al Comune di Pescara, «c’è già un dipendente che può fare quel lavoro»

L’ex portavoce del sindaco Mascia contesta il bando dell’amministrazione Alessandrini

Redazione PdN

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PESCARA.  Il Comune di Pescara ha deciso di affidare un nuovo incarico: direttore tecnico del centro di monitoraggio e gestione della sicurezza stradale del Comune di Pescara. La spesa sostenuta sarà di 45.676 euro l’anno.
Il futuro direttore tecnico si dovrà occupare del progetto denominato «Messa in sicurezza di strade urbane a massimo rischio e interventi per la salvaguardia delle utenze deboli».
 «Per la prosecuzione delle attività previste nel progetto», si legge nel documento, «è necessario disporre di una figura professionale individuata come direttore del Cmg». E nessuno all’interno dell’ente sarebbe in grado di svolgere questo compito. Da qui la decisione di procedere a una selezione pubblica. Le domande dovranno essere presentate entro la mezzanotte del prossimo 17 ottobre.
 Il centrodestra ha gridato allo scandalo perché se da un lato la giunta Alessandrini sostiene che le casse del Comune siano in dissesto dall’altro non si capisce come si faccia a trovare soldi per questo nuovo incarico.
Ma dal Comune si assicura che non si dovrà versare nemmeno un euro.
 La giornalista Patricia Fogaraccio, ex addetta stampa del sindaco Mascia e oggi penna di un blog che promette di stanare le magagne del centrosinistra, però, analizza quello che sta accadendo e si lancia anche in una previsione: «vincerà un omino, le mie doti di preveggenza mi permettono di dire che sarà uomo».
Secondo Fogaraccio questo incarico quinquennale per questo esperto che dovrà distribuire consigli, suggerimenti e dovrà pensare tanto per garantire la sicurezza sulle strade cittadine nasce da lontano, dal 2004, «dal solito progettino, inutile e dispendioso, concepito dall'allora governo Pd-faraone, per fare relazioni su carta per migliorare la viabilità a Pescara».

 Un progetto che poi, svela la portavoce dell’ex sindaco, «è passato anche tra le mie mani durante il governo Albore Mascia, in quanto responsabile della comunicazione. Consisteva nella redazione del solito giornalino di 4 facciate, con tante foto colorate e zero sostanza, a uso e consumo interno, senza alcun report o informazione sulla sua distribuzione e sulla sua utilità, progetto che l'amministrazione Albore Mascia ha giustamente archiviato come inutile».
Oggi l'amministrazione Pd sostiene che l'incarico non rappresenterà una spesa per il Comune visto che si paga con finanziamento regionale ma Fogaraccio sventola la delibera: «per il progetto il Comune ha dovuto contribuire con la somma di 36mila euro (guarda caso netti netti quelli che percepirà il consulente) tramite l'accensione di un mutuo, mutuo acceso dal Comune, non dalla Regione. Dunque quell'incarico rappresenterà un costo che peserà sulle tasche dei pescaresi, gli stessi che si sono visti alzare le tasse al massimo perché c'era un 'buco di bilancio da coprire'».
Nel documento, però, svela ancora la giornalista, ci sarebbe anche una seconda bugia: il Comune, si legge sempre in delibera, «è costretto a ricorrere alla consulenza esterna non avendo, tra le proprie professionalità interne, una persona adeguata a tale compito».
Secondo Fogaraccio, però, nell'ufficio mobilità c'è un dipendente, Stefano Di Re, assunto ai tempi di D’Alfonso e dell'assessore alla Mobilità Mancini proprio per occuparsi della sicurezza stradale: «è sempre rimasto lì, alla sua scrivania, ergo quel compito in delibera può benissimo svolgerlo lui evitando lo sperpero di 36 mila euro più oneri previdenziali e contributivi, per un totale di 45mila euro».