LE REAZIONI

UdA, la Flc Cgil contro il dossier del dg Del Vecchio. Incontro positivo a Roma

«Incompleto e inopportuno: vuole solo terrorizzare i dipendenti»

Redazione PdN

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UdA, la Flc Cgil contro il dossier del dg Del Vecchio. Incontro positivo a Roma

Moreno Verdi




CHIETI. «Inopportuno. Lesivo della dignità dei lavoratori: tende solo a terrorizzare i dipendenti»: è questo il giudizio di Moreno Verdi, coordinatore nazionale della Flc Cgil settore università e di Elio Rucci, del Centro nazionale dello stesso sindacato, sul dossier inviato dal dg Filippo Del Vecchio al personale della d’Annunzio con le sue valutazioni sui compensi percepiti dal 2001 al 2013 con il salario accessorio.
«Ma soprattutto questo dossier è colpevolmente incompleto – continua il sindacato nella sua Controrelazione sul salario accessorio – infatti si parla solo di uscite e non di entrate. E se dal tavolo romano di trattativa non usciranno chiarimenti sostanziali per l’accordo su questa indennità, pubblicheremo tutti gli allegati in nostro possesso. Perché non è affatto vero che mancano 8 mln da recuperare a spese del personale, ma ne avanzano addirittura 1.646.418,95».
 Di più non vuole dire la Cgil, che però lascia trasparire una forte irritazione per l’iniziativa del dg Filippo Del Vecchio che è entrato a gamba tesa sul salario accessorio. E questo proprio alla vigilia di un incontro lungamente atteso e sollecitato fin da agosto per sanare il contenzioso scatenato dal frettoloso taglio dello stipendio agli incolpevoli dipendenti.
 Ma il dossier di dieci pagine inviato via mail dal dg ha scatenato anche altre reazioni. In particolare a molti è sembrato che aver limitato i nomi solo al personale tecnico amministrativo sia quanto meno criticabile, per non dire altro. Mancherebbero infatti gli emolumenti percepiti da molti docenti, rimasti ignoti nella ricostruzione del direttore, ma ben noti ai dipendenti che lavoravano fianco a fianco con loro in vari progetti o in varie attività previste da norme nazionali e locali.
Ad esempio, mentre vengono segnalati gli emolumenti di alcuni segretari per la collaborazione ai master, non vengono affatto citati i compensi dei docenti. Così come – altro esempio – ci sarebbero compensi erogati ai docenti responsabili della sicurezza e dell’antincendio che però non vengono nominati. Di qui lo scarso valore dato al documento del dg che sembra più un attacco ai dipendenti senza aver valutato gli effetti collaterali imprevisti e cioè il possibile blocco delle attività visto che in questo clima di contrapposizione molti tireranno i remi in barca. Ma nella nota della Flc Cgil si legge anche che «gli allegati completi delle uscite e delle entrate sono disponibili presso i delegati aziendali cui li affidiamo per chi ne fosse interessato».
 E’ qui che ci sono anche i nomi degli “innominati”, cioè quei docenti che hanno percepito sostanziosi emolumenti non citati nel dossier, anche se facevano parte dei gruppi di lavoro che sarebbero stati pagati “abusivamente”.
Insomma appare strano che il “paradiso Napoleone” (come lo definisce l’attuale dg Del Vecchio) beneficiasse solo gli impiegati dell’UdA e non anche i docenti. Senza dire che alcune cifre riportate nel dossier sembrano riferirsi ad emolumenti regolarmente percepiti come stipendio e non come salario accessorio (come fanno notare alcuni Cel, i collaboratori esperti linguistici). Ma il fermento a Lingue non finisce qui. Proprio ieri il dg ha iniziato a verificare le accuse del professor D’Antuono sulla gestione di questo Dipartimento, di cui si dovrebbe parlare nel prossimo Senato accademico. Almeno stando alla  richiesta del senatore Augusta Consorti e visto anche che sull’argomento stanno indagando i Carabinieri che per saperne di più hanno convocato lo stesso D’Antuono.  

DOPO L’INCONTRO SOLUZIONE A PORTATA DI MANO?
Soluzione a portata di mano per il salario accessorio della d’Annunzio tagliato ad agosto. La preannuncia un comunicato congiunto sindacati-Uda al termine dell’incontro programmato da tempo sul contenzioso generato dai tagli dovuti ai timori di un intervento della Corte dei conti e del Mef, che aveva segnalato alcune perplessità sulla mancanza di un fondo finalizzato nel bilancio dell’università (ma non l’irregolarità dei pagamenti erogati ai dipendenti).
E stamattina a Roma, nella sede della Crui (la conferenza dei rettori italiani), si sono incontrati il rettore della d’Annunzio, il dg, il prof. Luigi Capasso (delegato ai rapporti con il sindacto) ed i rappresentanti dei sindacati Flc Cgil, Cisl università, Uil Rua, Confsal Fed. Snals Cisapuni «per condividere le modalità di individuazione corretta delle risorse per il fondo di contrattazione integrativa».
«Si è trattato di un incontro tranquillo – spiega il prof. Capasso – abbiamo ascoltato anche alcuni suggerimenti per il ripristino al più presto del fondo e del salario tagliato».
 Come conferma anche il segretario nazionale Cisl università: «Sostanzialmente abbiamo condiviso il percorso per la costruzione del fondo – spiega Francesco De Simone – e sono state accettate anche alcune proposte sindacali per arrivare ad un fondo più sostanzioso. Insomma sono pronti tutti gli elementi per le controdeduzioni al Mef. Quanto al dossier spedito dal dg, ci potrebbe essere stato un fraintendimento, perché l’accordo con i sindacati era stato raggiunto, ma non formalizzato e forse la fretta di rispondere alle contestazioni della Rsu ha forzato la mano del dg. Mi risulta comunque che a breve il dg invierà un’altra nota ai dipendenti per spiegare meglio il tutto».
 Pace fatta e quindi torna il salario tagliato?
Secondo il comunicato le prospettive sono certe e rapide e sono state concordate anche le soluzioni per pagare il fondo comune di Ateneo 2013 «che devono intendersi corrisposte al massimo in 4 rate a partire da ottobre».
 Mentre ci sarà un nuovo incontro a novembre per esaminare le problematiche dei Cel, i collaboratori esperti linguistici, anche loro messi in discussione dal dg Filippo Del Vecchio.

 


Sebastiano Calella