AMBIENTE

Sir Chieti scalo, Regione si impegna a bonificare il sito contaminato

All’interno ci sono 214 metri quadrati di amianto

Redazione PdN

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Sir Chieti scalo, Regione si impegna a bonificare il sito contaminato

L'area ex burgo




ABRUZZO. Il Consiglio regionale, nella seduta di due giorni fa ha approvato in apertura dei lavori due risoluzioni.
La prima impegna il presidente della Giunta a intervenire presso il Corpo Forestale dello Stato per potenziare il ruolo del Nos di Avezzano, centrale sia nella lotta agli illeciti ambientali, sia nel progetto di valorizzazione dell'industria agroalimentare della Marsica, che può contare su prodotti di eccellenza annoverati tra quelli certificati Igp dal Ministero delle Politiche Agricole.
La seconda, invece, riguarda l’impegno ad avviare le opere di bonifica e messa in sicurezza del sito Sir di Chieti scalo, un’area di circa 30 chilometri quadrati, in cui è stata registrata una pesante contaminazione da sostanze nocive e pericolose.
Quest’ultima risoluzione è stata presentata dal capogruppo del Movimento Cinquestelle, Sara Marcozzi, e dall’assessore regionale Mario Mazzocca, che impegna la Giunta regionale a mettere in atto tutti i provvedimenti necessari per attuare le opere di bonifica e di messa in sicurezza del sito di interesse regionale (SIR) di Chieti scalo, istituito con delibera di giunta regionale del 1 marzo 2010.

L’ok è arrivato dopo il rinvio di 15 giorni fa quando la maggioranza non era riuscita a garantire in aula il numero legale scatenando le ire della Marcozzi.
«La nostra proposta – spiega Mazzocca – include anche l’istituzione di un fondo di rotazione al quale attingere risorse su base pluriennale per eseguire i necessari interventi».
L’area interessata è di circa 30 kmq, all’interno dei quali sono presenti 214.000 mq di amianto in attesa di essere smaltiti. «Dunque – continua Mazzocca – una situazione di inquinamento da fronteggiare tempestivamente, pena un possibile danno alla salute dei cittadini».
Nell’accordo di programma, siglato nel 2012 da Regione, Provincia e Comune di Chieti, si prevedeva un fabbisogno finanziario di circa 8.000.000 euro per avviare e completare l’azione di bonifica. «Ma finora – conclude Mazzocca – poco o nulla è stato fatto. Non possiamo dunque che plaudire alla sensibilità mostrata dai consiglieri di maggioranza e opposizione nei riguardi di questa iniziativa che ricolloca nella giusta attenzione una questione di primo piano, come appunto la bonifica dei siti inquinati, tra le priorità nella strategia di interventi del nostro assessorato».