LA DENUNCIA

Pianella, la rotatoria da 500 mila euro «non è sicura»

Marinelli: entro 60 giorni lavori conclusi

Redazione PdN

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Pianella, la rotatoria da 500 mila euro «non è sicura»




PIANELLA. Una rotatoria da 500 mila euro realizzata nel 2007. Costosa sì, e ad oggi nemmeno sicura.
I problemi vengono evidenziati dai consiglieri comunali del gruppo ‘Pianella Amica’, Gianni Filippone e Massimo Di Tonto. I due hanno presentato una interpellanza al sindaco per chiedere di risolvere il caso.
La rotatoria Nardangelo, è costata mezzo milione di euro ed è stata finanziata nel 2007 dalla Regione Abruzzo per mettere in sicurezza l’incrocio, in quanto la strada di accesso al nuovo campo di calcio Nardangelo era stata progettata e realizzata in violazione delle norme di attuazione al codice della strada, cosi come rilevato dall’Anas che negò l’autorizzazione dell’accesso della statale 81. Questo perché, come ribadito dall’Anas nella Conferenza dei Servizi dell’8 febbraio del 2010, tra la strada di accesso al nuovo campo di calcio e la strada comunale di via Bellisario vi erano meno di 250 metri di distanza .
L’unica soluzione proposta ed approvata risultò essere la chiusura della strada comunale con un cordolo in cemento e barriere di sicurezza in uscita sulla S.S.81.
«All’inizio di agosto», raccontano Filippone e Di Tonto, «l’ impresa appaltatrice De Leonibus Costruzioni ha eliminato la segnaletica orizzontale e verticale di cantiere e ha apposto la segnaletica orizzontale bianca e verticale definitiva, in conformità al codice della strada. Inoltre ha rimosso il cartello informativo del cantiere che si trovava vicino al parcheggio del bar Angelini. Tutto lasciava e lascia presagire che i lavori fossero terminati e che la sicurezza fosse garantita».
Ma secondo i consiglieri non è così: «la strada Comunale di via Bellisario non è stata interdetta, come da progetto, al transito diretto in entrata ed in uscita sulla strada S.S.81». 

E non solo: «anche il parcheggio, lato Cerratina – Castellana, risulta tuttora accessibile da chi proviene dalle frazioni e l’accesso in piena curva non è interdetto dal paracarro come da progetto. Inoltre, la linea longitudinale continua posta sulla S.S.81, in prossimità dell’accesso alla strada comunale di via Bellisario e l’impossibilità di percorrere la nuova strada (l’accesso risulta transennato) traggono in inganno gli automobilisti, inducendoli a commettere una violazione al codice, creando così pericolo alla pubblica incolumità».
Anche la linea longitudinale continua posta sulla provinciale 30, in prossimità dell’accesso al parcheggio lato Cerratina – Castellana, trae in inganno gli utenti della strada inducendoli a commettere una violazione al codice, creando così pericolo alla pubblica incolumità.
I due consiglieri chiedono di mettere in sicurezza il tratto stradale prima che accada qualche incidente.
Ma soprattutto, «visto il tempo trascorso (7 anni) dal finanziamento ricevuto dalla Regione Abruzzo, entro quando si pensa di ultimare i lavori?»

«OPERE DI FINITURA E ARREDO ENTRO 60 GIORNI»
Il sindaco Marinelli spiega che si sta già lavorando per la risoluzione dei problemi. «Abbiamo aperto un tavolo di confronto con la Regione Abruzzo, ottenendo la disponibilità di 40 mila euro di economie da destinare proprio alla messa in sicurezza dell’area. Tuttavia, permaneva il problema maggiore relativo al mancato completamento della viabilità comunale alternativa alla prevista chiusura dell’innesto di via Bellisario sulla statale, per il quale abbiamo prontamente destinato in bilancio la somma di 26.000 e le opere sono state già tutte ultimate».
«Inoltre – aggiunge il primo cittadino – ci siamo resi conto che il nuovo assetto della viabilità comunale, previsto dalla precedente amministrazione, ed in particolare la forte pendenza in alcuni tratti, avrebbe creato notevoli difficoltà al transito di eventuali veicoli eccezionali e/o di soccorso alla adiacente area industriale in seguito all’interdizione permanente della vecchia arteria e, pertanto, in data 9 luglio 2014, abbiamo effettuato un sopralluogo unitamente ai tecnici dell’ANAS, ipotizzando una soluzione tecnica che avrebbe consentito al comando di P.M. di aprire un varco in caso di necessità».
L’assessore ai lavori pubblici Antonio Faieta si sofferma sugli aspetti procedurali: « Il 15 luglio 2014 il Direttore dei lavori ha disposto la chiusura dei lavori principali alla presenza dell’impresa appaltatrice concedendo 60 giorni alla stessa per il completamento delle ulteriori opere. Una volta ultimate le finiture, saranno collocate all’imbocco della ex arteria comunale delle barriere mobili di ultima generazione ed inseriti elementi di arredo urbano; in tal modo l’opera sarà definitivamente conclusa con risultati molto più funzionali rispetto alla ipotesi progettuale originaria».