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UdA, a Roma vertici e sindacati fissano un nuovo incontro

Una mail al personale anticipa che sarà pagato il conto terzi

Redazione PdN

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CHIETI. A partire dal 29 settembre ci saranno incontri tecnici tra Università e sindacati per discutere l’erogazione del salario accessorio tagliato. Questa è l’unica notizia del lungo comunicato congiunto emesso dopo l’incontro che c’è stato ieri a Roma nella sede Crui (che è la conferenza dei rettori) tra i vertici UdA ed i sindacati nazionali del settore Cgil, Cisl, Uil e Cofsal Snals Cisapuni.
Così almeno si legge in una mail al personale inviata dal direttore generale Filippo Del Vecchio e che si conclude con un impegno per confermare la buona volontà delle parti (ma in questo caso solo dell’UdA): infatti l’amministrazione pagherà subito l’indennità “conto terzi” di circa 600 mila euro al fine «di contemperare le esigenze di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori di Ateneo oggetto della sospensione in essere del salario accessorio comunque denominato».
 Ma ieri a Roma non c’è stato un accordo sul salario accessorio, né tanto meno un armistizio. E’ stato solo l’inizio della capitolazione del partito del “no all’Ima”, ancora però convinto di poter gestire la crisi interna attraverso la gentile concessione del conto terzi ai dipendenti in difficoltà.
Tuttavia il conto terzi non solo è un diritto del personale, ma addirittura doveva essere pagato da alcuni mesi, almeno da marzo come prevedeva l’accordo di febbraio.
Qui era previsto uno stralcio in cui i sindacati accettavano che da marzo il contro terzi poteva essere pagato subito a chi aveva presentato il piano delle perfomance 2013, mentre per gli altri sarebbe stato erogato a pioggia, come prima. Senza dire che i sindacati hanno più volte sollecitato un incontro su questo adempimento, senza ottenere risposta alcuna. Quindi la prossima erogazione non sarà un segno di buona volontà, ma la certificazione di un grosso ritardo perché forse si è sbagliato a non concederlo nei tempi giusti come previsto a febbraio.
Di fatto allora l’incontro di ieri è stato solo interlocutorio.
C’è solo «il comune intendimento di ricercare soluzioni massimamente condivise…. per una sostanziale convergenza metodologica e di risultato sul Fondo per il salario accessorio del personale tecnico-amministrativo e i cel (i lettori di madre lingua)». Dunque solo una dichiarazione di intenti che poteva essere concordata anche telefonicamente.

Sebastiano Calella