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Disabili, trasporto e assistenza scolastica a rischio per gli studenti della provincia di Chieti

«Senza i fondi della Regione non c’è possibilità»

Redazione PdN

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Disabili, trasporto e assistenza scolastica a rischio per gli studenti della provincia di Chieti





CHIETI. Sono a serio rischio il servizio di trasporto e di assistenza scolastica qualificata a favore degli studenti in situazione di handicap o di svantaggio e il servizio di assistenza educativa domiciliare ai disabili sensoriali ciechi, sordi e pluriminorati che frequentano le scuole superiori della Provincia di Cheti.
Lo hanno annunciato nel corso di una conferenza stampa il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio e l’Assessore alle Politiche Sociali Gianfranca Mancini.
«Con le somme a disposizione - precisa l’assessore Mancini – possiamo coprire il servizio della L.R. 78/78 relativo al trasporto per un periodo di tempo limitato, che va dal 15 settembre al 15 ottobre. Per fronteggiare le richieste degli utenti per la parte rimanente dell’anno, ovvero fino al 31 dicembre 2014, abbiamo bisogno di ulteriori 220.731,37 euro. Invece, per quanto riguarda i servizi di assistenza ai disabili sensoriali possiamo garantirli soltanto dal 1 ottobre al 15 novembre 2014, in pratica occorrono fondi pari ad € 79.200,00 per coprire il servizio fino al 31 dicembre 2014».

«Abbiamo rappresentato all’assessore Marinella Sclocco le difficoltà della nostra Provincia di provvedere a certi servizi per natura insopprimibili – affermano all’unisono il presidente Di Giuseppantonio e l’assessore Mancini- ma per il nostro bilancio i servizi sociali ai disabili non sono più sostenibili rispetto al fabbisogno del territorio, a fronte della riduzione di trasferimenti statali e dei contributi regionali che nello specifico non superano il 21% negli ultimi cinque anni. Chiediamo alla Regione di attribuire al problema un’importanza prioritaria perché parliamo di servizi essenziali, esplicazione del diritto allo studio, una responsabilità istituzionale nei confronti degli utenti che dobbiamo assolvere insieme. Per i soli trasporti, negli ultimi cinque anni, questa Provincia ha anticipato per conto della regione che dovrebbe garantire un contributo del 50%, una cifra importante che ammonta a 1.319.233,99 di euro dal 2009 al 2013, lo abbiamo fatto pur di assicurare regolarmente l’attuazione degli interventi a favore dei ragazzi diversamente abili e pur in presenza della grave situazione deficitaria in cui notoriamente versa l’ente».
Le risorse necessarie a garantire il servizio di trasporto di cui alla legge regionale n. 78/78 per l’intero anno 2014 risultano pari a 1.056.850 euro a fronte di una disponibilità effettiva da parte della provincia di Chieti di 836.137 euro, di cui 682.278 euro coperti con fondi propri, l’esigua parte con i fondi regionali assegnati per la corrispondente annualità.

Per quanto riguarda i servizi riferiti alla L.R. n. 32/97 e alla legge n. 284/07 sull’assistenza educativa ai disabili sensoriali, il contributo regionale per l’annualità 2014 appena comunicato dalla Regione Abruzzo è pari a 75.449 euro, ulteriormente ridotto di circa quattordicimila euro rispetto al 2013. La Provincia ha stanziato ad oggi 79.971 euro per poter erogare il servizio agli 88 utenti che ne hanno necessità.

«Comprendo le preoccupazioni di Di Giuseppantonio», commenta l'assessore con delega alle Politiche sociali, Marinella Sclocco. «Lui sa benissimo che i dirigenti della Regione Abruzzo, insieme a quelli della sua Provincia, sono impegnati attivamente da tempo in un tavolo tecnico per cercare di trovare una soluzione al problema del trasporto e dell'assistenza scolastica degli studenti disabili. Consapevoli del fatto che la competenza di tali questioni restano comunque per legge in capo alle Province - ha ribadito l'assessore - abbiamo già chiesto al settore Bilancio di adoperarsi affinché siano individuate risorse ulteriori che consentano di continuare ad offrire questi servizi di primaria importanza, in modo da non gravare sul bilancio di famiglie già provate da questa estrema condizione di svantaggio sociale».