GIOIELLI DI FAMIGLIA

Comune Pescara, immobili in vendita per ingrassare le casse vuote

Una lista di 85 immobili: c’è anche l’ex Forrhotel

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3726

Comune Pescara, immobili in vendita per ingrassare le casse vuote




PESCARA. Sono 85 gli immobili per un valore di 10,6 milioni di euro. In tempo di crisi il Comune di Pescara tenta di trovare liquidità e così il sindaco Marco Alessandrini ha chiesto agli uffici tecnici un prospetto dei beni che potrebbero essere venduti o affittati.
Non di certo una iniziativa originale ma quasi una abitudine ciclica degli amministratori pubblici per rendersi conto di cosa hanno in mano.
In gergo burocratico: «si rende necessario valorizzare il patrimonio immobiliare dell'Ente, al fine di ottenere una razionalizzazione economica e finanziaria, mediante la concessione in uso, locazione o dismissione dei beni in conformità alle norme regolamentari in materia di alienazione del patrimonio immobiliare comunale».
Ci sono uffici, più o meno ben tenuti, ex tracciati stradali da poche migliaia di euro, aree di cessione, magazzini, terreni edificabili e non.
E poi ancora locali commerciali di recente costruzione e «in ottimo stato»: circa una decina che se venduti potrebbero fruttare qualcosa come 2 milioni di euro. L'obittivo è quello di "valorizzare" il patrimoio per farlo rendere di più e magari vendere per incassare e rimpinguare le casse vuote che preannunciano il predissesto.
L'immobile  più ‘prezioso’ è quello di viale Primo Vere: 2.200 mq di superficie e un valore di mercato di 578 mila euro. Non mancano i fabbricati «scadenti», tre in tutto che farebbero raccogliere meno di 300 mila euro. C’è poi un fabbricato in via San Marco nato come alloggio del custode del Campo San Marco, mai utilizzato per questa finalità: 152 metri quadrati e un valore di 200 mila euro. O un terreno danato dal barone Vincenzo Basile, terreno che ricade fuori dal perimetro del Parco: 45 metri quadri in via salita Francescone per un valore di mercato che i tecnici stabiliscono in 330 mila euro.
Discorso a parte per il fabbricato «in pessimo stato di conservazione» all’inizio di Corso Vittorio Emanuele, ovvero l’ex Ferrhotel che secondo la stima di mercato potrebbe valere 5,3 milioni di euro. Secondo una stima fatta nell’era Mascia non più di 4,8 milioni. Oltre 1.500 metri quadri per l’immobile che si trova nel cuore di Pescara. 


Qualche mese fa Confesercenti, tramite Pietro Giampietro che oggi è nella maggioranza Alessandrini, aveva proposto di ricavarne 40 uffici da concedere a canone agevolato ai professionisti under 35 della città. Due anni fa, invece, l’ex consigliere di minoranza Giovanni Di Iacovo (oggi assessore di Alessandrini) si oppose fermamente alla vendita e propose di farci una casa dello studente. Ma prima di far entrare qualcuno nell’ex albergo dei ferrovieri, acquisito dal Comune dopo l’acquisizione dell’area di risulta (era il 2001) servirebbero importanti opere di ristrutturazione che l’ente pubblico in questo momento non può assolutamente fronteggiare.
C'era anche un vecchio progetto che la giunta Pace presentò nel 2003, poco prima della scadenza del mandato. Prevedeva il recupero dell'area, con l'abbattimento dell'edificio e il trasferimento della volumetria esistente nella zona sud delle aree di risulta per realizzare un albergo di lusso. A meno di soluzioni dell’ultima ora, dunque, l’unica carta che l’amministrazione potrebbe giocarsi al momento è quella della vendita. Una via già percorsa nel 2010 (sempre al prezzo di 5,3 milioni di euro) ma che non ha portato risultati.
La lista degli 85 immobili dovrà essere sottoposta dalla Giunta Comunale all'esame del Consiglio comunale per l'approvazione definitiva. Il documento poi costituirà il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegare al Bilancio di Previsione per l'esercizio finanziario 2014.

Alessandra Lotti

COMUNE PESCARA. PATRIMONIO IMMOBILIARE by PrimaDaNoi.it