LA VERGOGNA

Ex Hotel Paradiso Montesilvano, il monumento allo spreco deve essere messo in sicurezza

La Asl di Pescara, proprietaria, deve eseguire i lavori entro un mese

Redazione PdN

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Ex Hotel Paradiso Montesilvano, il monumento allo spreco deve essere messo in sicurezza

Hotel Paradiso




MONTESILVANO. Interventi di pulizia, disinfezione, disinfestazione e derattizzazione.
Messa in sicurezza dello stabile con muratura di accessi di porte e finestre e attivazione di vigilanza notturna e diurna, copertura della piscina con idoneo telo impermeabile in modo da evitare il ristagno dell’acqua piovana.
È quanto il Comune di Montesilvano ha chiesto, con un’apposita ordinanza, alla Asl di Pescara, relativa all’immobile Ex Hotel Paradiso, in via Napoli, alle spalle della pineta di Santa Filomena a Montesilvano. Lo stabile, di proprietà della Asl, è nel completo abbandono da molti anni, provocando disagi ai residenti della zona.
Diverse le richieste di intervento, da parte della Polizia Municipale di Montesilvano. Ad ottobre 2013 la Prefettura di Pescara aveva inviato una nota di segnalazione di degrado igienico-ambientale della ex casa di riposo per anziani, indirizzandola a Regione, Comune e Asl.

Circa quindici giorni dopo la Asl, insieme a Polizia Locale e Carabinieri accertarono con un sopralluogo la situazione di degrado e l’occupazione abusiva da parte di persone senza fissa dimora dell’interno dell’immobile. Nel novembre dello stesso anno la Asl comunicò di aver provveduto alla disinfestazione e alla messa in sicurezza dell’immobile.
Nuovi sopralluoghi della Polizia Municipale si sono succeduti anche nel corso del 2014, sino allo scorso 1 settembre quando i vigili hanno constatato che le condizioni generali dello stabile sono rimaste identiche a quelle accertate nelle ispezioni di ottobre 2013, rendendo urgente e improcrastinabile l’emissione dell’ordinanza. Ora la Asl avrà 30 giorni di tempo per eseguire i lavori. Tra un mese verrà inviata un’apposita comunicazione alla Asl di Pescara per le verifiche.
La struttura è composta da tre piani, 27 camere e 58 letti più giardino e piscina: era stata acquistata dalla Asl nel 2004 (per 1.187.850 euro dati al vecchio proprietario, Karl Heinz Fioriti) per trasformarlo in una residenza per disabili mentali ma negli ultimi 10 anni è diventato un monumento allo spreco di soldi pubblici e non è mai stato aperto. Infatti solo dopo l’acquisto l’azienda sanitaria si rese conto che un albergo costruito nel 1959 non era in regola con le normative antisismiche attuali e con le leggi sulle barriere architettoniche. Per renderlo funzionale, infatti, ci sarebbe voluto un ulteriore investimento di diverse centinaia di migliaia di euro. Nei mesi scorsi l’immobile è stato anche messo all’asta ma nessuna vendita si è concretizzata.