SANITA'

Pronto soccorso Chieti: «nessun rischio declassamento»

«L’infarto diventa programmato per un errore nei moduli»

Redazione PdN

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Pronto soccorso Chieti: «nessun rischio declassamento»




CHIETI. «Non c’è nessun pericolo che il Pronto soccorso di Chieti venga declassato: i numeri delle prestazioni sono altissimi e i possibili errori nelle statistiche dei ricoveri urgenti o programmati, lamentati da alcuni reparti, dipendono esclusivamente da errori nella compilazione dei moduli per l’accettazione. L’ho già spiegato al manager e la vicenda è stata chiarita».
Maria Di Felice, responsabile del Pronto soccorso del SS. Annunziata, interviene per fare chiarezza sulla “stranezza” delle statistiche che accreditano di un 30% di ricoveri programmati reparti come l’Utic (l’unità di terapia intensiva cardiologica) o la rianimazione che per loro natura sono dedicati alle urgenze (vedi gli infarti o l’ictus).

Intanto va detto, per liberare il campo dai possibili pericoli di taglio dei posti letto dovuti a queste registrazioni probabilmente errate, che a livello nazionale si tiene conto delle Sdo, le schede di dimissione ospedaliera, dove il ricovero da Pronto soccorso o per trasferimento da altro ospedale risulta urgente, spiega la dottoressa Di Felice. Che poi aggiunge: «le procedure standardizzate di ricovero sono queste: i pazienti valutati direttamente in Pronto soccorso risultano come “ricovero urgente da pronto soccorso», nella modalità di dimissione dal reparto la cartella è quella del ricovero ordinario e la tipologia è “ricovero urgente”. I pazienti che vengono da altri ospedali, ad esempio con infarto o con ictus, non passano in Pronto soccorso ma vanno direttamente in reparto (ad esempio l’Utic) o in sala operatoria e risultano anche loro “ricovero urgente”.
Può però capitare che per questi pazienti venga compilato un modulo sbagliato, ad esempio quello del ricovero programmato, e così all’accettazione l’infartuato o il trasferito risultano entrati con una prenotazione. Il che non è. «Insomma si tratta di incertezze burocratiche, di errori non voluti, ma forse evitabili con un’attenzione maggiore alla modulistica».
«Perché la sanità vive anche di queste statistiche – conclude la dottoressa Di Felice – per questo il Pronto soccorso del SS. Annunziata non rischia nulla con i circa 200 pazienti che accoglie ogni giorno. Ecco i dati ufficiali del primo trimestre 2014: 16.043 prestazioni, 2154 ricoveri urgenti, 619 codici rossi, 9.32 gialli, 5.606 verdi e 786 codici bianchi».
Ma il fiore all’occhiello di questa struttura - che è la trincea avanzata della sanità teatina - è il reparto di osservazione breve che dopo la chiusura del reparto di Semeiotica medica si è di fatto trasformato in un reparto di Medicina, con 15 posti letto di cui 6 controllati con monitor.
«L’eccellenza dell’Osservazione breve – conclude la responsabile del Pronto soccorso - è testimoniata dal fatto che qui ci sono stati 2.800 accessi con tempi di processo inferiori a 24 ore, un modo di curare e fare diagnosi che si pone all’avanguardia tra i reparti medici».

Sebastiano Calella