SOSTA SALATA

Francavilla accoglie i turisti con le strisce blu: multe irregolari?

Vicino ai posti a pagamento c’è un adeguato parcheggio libero?

Redazione PdN

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Francavilla accoglie i turisti con le strisce blu: multe irregolari?



FRANCAVILLA. La giunta del sindaco Antonio Luciani ha voluto sfidare ancora l’estate e l’economia legata al turismo avviando parcheggi a pagamento in tutte le zone principali e adiacenti alle spiagge di Francavilla.
E’ stata una estate calda di multe e proteste da viale Alcyone alla Sirena e fino al Foro ma anche soprattutto di disagi immaginabili per i turisti che hanno dovuto sobbarcarsi anche l’ulteriore onere dei parcheggi a pagamento.
Un biglietto da visita che per una cittadina che vuole vivere di turismo in un momento di crisi, dove la concorrenza è agguerrita, poteva essere studiato con maggiore scaltrezze.
I vigili sono al lavoro e in Comune si calcolano gli introiti sempre buoni per ripianare le casse eternamente vuote del municipio.
Mentre le associazioni dei consumatori tacciono chiunque può tranquillamente verificare come lungo la Riviera -e spesso anche le vie parallele- le strisce blu occupino ogni possibile zona di sosta.
Ma non esisteva una sentenza della Cassazione che dichiarava nulle le multe se in prossimità delle strisce blu non esisteva un adeguato parcheggio libero?
Dove sono i parcheggi liberi adiacenti l’Asterope? Dove sono le alternative gratis per la sosta in zona Sirena?
Invece dal 15 giugno al 30 settembre anche quest’anno Francavilla ha sfoggiato strisce blu e tagliandi per la sosta. Nemmeno dalle 14 alle 15 è stata lasciata libera come in passato ma si è pagato sempre dalle 8 alle 20 e la tariffa non sembra nemmeno tra le più basse: 50 centesimi per 30 minuti e 1 euro per un'ora, ticket feriali e festivi per mezze giornate (3 euro nel feriale e 4 euro nel festivo) o intere giornate (4 euro nei giorni feriali, 5 nei festivi). Inoltre abbonamenti fino a 150 euro.
Secondo l’amministrazione comunale i parcheggi sono circa 1500 e a parole la giunta ha garantito una percentuale analoga di stalli a costo zero. Forse è vero ma di sicuro i parcheggi liberi non sono nelle «immediate vicinanze» ma magari dislocate in zone meno frequentate o in collina. Se è così fanno media ma la norma non viene rispettata alla lettera. Allora è utile ricordare quanto prevede il Codice della Strada.

L’art. 7, comma 8 spiega: «Qualora il Comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell'art. 3 "area pedonale" e "zona a traffico limitato, nonché per quelle definite "A" dall'art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968 n. 1444 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico».

A Francavilla accanto ai parcheggi a pagamento c’è sempre una adeguata area di parcheggio libero?
Ogni amministrazione ha il diritto di fare cassa come crede, così come può impostare la propria politica del turismo che vuole (salvo verifiche nelle urne) ma è obbligata ovviamente anche a rispettare le norme.