SANITA'

Asl Pescara, Nursind scrive a D’Alfonso: «stop a infermieri interinali»

Nessun risparmio e graduatorie bloccate

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2444

Asl Pescara, Nursind scrive a D’Alfonso: «stop a infermieri interinali»




PESCARA. La segreteria provinciale di Pescara del Nursind, sindacato degli infermieri chiede di stoppare l’utilizzo di infermieri interinali da parte dell’Asl di Pescara.
La richiesta è stata girata dal segretario Antonio Argentini al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, all’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, al direttore della Asl Claudio D’Amario. Il sindacato un anno fa denunciò già l’utilizzo degli interinali in sostituzione degli infermieri a tempo indeterminato alla regione che qualche tempo dopo rispose asserendo che le Asl potevano farlo solo per rispondere a esigenze lavorative temporanee ed eccezionali.
Da allora, però, nulla sembra essere cambiato e da qui la nuova richiesta, avanzata adesso al neo governatore: «basta», insiste Argentini, «con questo utilizzo ingiustificato di “interinali”, i quali saranno sicuramente ancor più demansionati dei colleghi a tempo indeterminato, togliendo così ulteriore dignità professionale a questa categoria già abbondantemente sminuita ed umiliata. Ci risiamo: gli infermieri continuano ad essere considerati dei “tappa buchi”, utilizzati come pedine, senza tener conto del percorso formativo e dell’esperienza lavorativa del singolo.
Secondo i sindacati, inoltre, non ci sarebbe alcun risparmio («bisogna sostenere maggiori oneri per la collettività dovuti ai costi di agenzia») e si verificherebbe il ridotto scorrimento ed utilizzo delle quattro graduatorie esistenti nella Asl di Pescara, anch’esse con i relativi costi. Inoltre, spiega il segretario provinciale, «la convivenza di diverse tipologie contrattuali, di lavoratori permanenti e lavoratori temporanei, può avere un forte impatto sulla gestione delle risorse umane che in nessun caso può essere sottovalutato, rendendo ancora più complessa la gestione del gruppo di lavoro che oltre a dover considerare ruoli, caratteri, idee e inclinazioni diverse, deve tener conto di un’ulteriore variabile come quella della diversità contrattuale».
In ultimo, il Sindacato Nursind si pone la domanda del perché la soluzione del problema della carenza di personale non passi attraverso un piano di assunzioni triennale, «che proponendo una corretta programmazione, può garantire un adeguato indice di turnover del personale dedicato all’assistenza in ogni periodo dell’anno».