IL CASO

Celano, scarpe di lusso per i vigili. «Soffriamo di ernia del disco»

Calzature da 230 euro al paio. Spesi 3.220 euro

Redazione PdN

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Celano, scarpe di lusso per i vigili. «Soffriamo di ernia del disco»




CELANO. Una spesa di 3.220 euro per comprare le scarpe nuove ai Vigili Urbani della città. Non scarpe qualunque, ma griffatissime. Perché se la comodità deve essere garantita anche il marchio, a quanto pare, nono è un optional. Così con la determina numero 69 del Comune, datata 14 aprile e redatta dall’ufficio della polizia municipale, il comandante del corpo, Giuseppe Fegatilli, si è proceduto all’acquisto di 14 paia di Hogan, per un costo di 230 euro l’uno.
«Il mio ufficio spende meno di tutti gli altri» ha spiegato il dirigente Fegatilli «quest’anno ho deciso di non acquistare divise nuove ma di comprare con urgenza solo le scarpe».
L’acquisto di nuove divise sarebbe costato circa 11mila euro, dunque Fegatilli mette l’accento sul risparmio e chiarisce anche il motivo per cui ha optato proprio per quelle calzature: «molti vigili, me compreso, soffrono di ernia al disco e hanno difficoltà a stare tante ore in piedi. Il nostro lavoro si svolge soprattutto in piedi e per questo è giusto da parte mia anche tutelare la salute dei miei uomini. Non si tratta di uno sperpero, ma solo di scarpe comode».
Mentre il sindaco Filippo Piccone dice di non saperne nulla, l’opposizione insorge. I consiglieri comunali del Pd Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi, Daniele Bombacino, fanno notare che nell’anno 2013, su provvedimento dello stesso Fegatilli, è stato acquistato vestiario per i Vigili per oltre 20mila euro e nel 2014 per oltre 12mila euro, oltre alle costose calzature.

«È chiaro che in qualità di consiglieri abbiamo profondo rispetto per il ruolo dei Vigili Urbani, ma non si può provare almeno imbarazzo di fronte a scelte ingiustificabili».
Protesta anche il club ‘Forza Silvio’: «è veramente vergognoso», denuncia il presidente Guido Piperini, «che in un momento di crisi economica ove le famiglie stentano ad arrivare a fine mese che il sindaco e la sua Amministrazione consentono di sperperare in maniera insolita il denaro pubblico e poi si lamenta l’indisponibilità delle risorse di bilancio».
Piperini sostiene che questo, «insieme ad altri motivi», siano stati gli elementi che hanno indotto i due assessori Cesidio Piperini e Adelio Di Loreto a rassegnare le dimissioni prendendo di conseguenza le dovute distanze dall’ Amministrazione Comunale.