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Aeroporto L’Aquila, Ordine giornalisti respinge accuse: «fallimento voli colpa del dilettantismo»

In un comunicato la replica alle accuse di 5 giorni fa

Redazione PdN

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Aeroporto L’Aquila, Ordine giornalisti respinge accuse: «fallimento voli colpa del dilettantismo»


L’AQUILA. Meno di una settimana fa l’annuncio: cancellati tutti i voli estivi L’Aquila - Olbia.
Pochissimi i biglietti venduti, nemmeno una decina con il record di 4 prenotazioni per la settimana ‘caldissima’ di Ferragosto.
In un primo comunicato stampa il tour operator Tourgest aveva sostenuto che le responsabilità del fallimento dell’offerta fossero da attribuire anche dei giornalisti: «a seguito delle innumerevoli notizie diffuse dagli organi di stampa locale la Tourgest ha deciso di sospendere i voli per Olbia dall’Aeroporto dei Parchi di L’Aquila», diceva in una nota l’amministratore della Tourgest Lilli Porretto.

Insomma sembrava che la colpa fosse da attribuire alla stampa abruzzese. Poi qualche ora dopo PrimaDaNoi.it ha contatto sul tema il responsabile marketing della società, Salvatore Porretto (fratello di Lilli) che ha in parte mitigato quelle affermazioni e a domanda diretta ha spiegato: «da L’Aquila ci dicono di comportamenti ostili ma non ci dicono di chi, se istituzioni o giornalisti, ma non credo, o agenzie di viaggio». E poi ancora «non è per quello» (le notizie sulle inchieste giudiziarie sull’aeroporto di Preturo, gli scavi della polizia o i recenti avvisi di garanzia, ndr) che abbiamo annullato i voli. Non hanno inciso, ma per la società Xpress quelle notizie sono state sicuramente un problema e per noi una conseguenza».
Insomma chi ha scritto il comunicato? Chi è che sostiene che il fallimento del volo e la mancata vendita dei biglietti sia da attribuire alla stampa?
Mentre il mistero attende una soluzione l’ordine dei Giornalisti prende una posizione chiara e per la prima volta probabilmente si registra una critica così feroce e netta su quello che sta accadendo allo scalo di Preturo: «l’argomentazione è pretestuosa, fuorviante e strumentale. Le società in questione dovrebbero spiegare, con chiarezza e onestà, le reali motivazioni per le quali hanno deciso di abbandonare il servizio. E’ palese che attribuire ai giornalisti la responsabilità del fallimento del loro core business è un gioco infantile e non credibile; emerge con evidenza, invece, una sorta di dilettantismo previsionale in settori nel quale le ricerche di mercato sono prerequisiti funzionali ad ogni iniziativa imprenditoriale. A ciascuno il suo».

Intanto ieri Il Messaggero ha rivelato di nuovi problemi in casa Xpress, gestore dell’aeroporto, che avrebbe presentato una rendicontazione lacunosa per il 2013 al Comune dell’Aquila per il rimborso delle spese sostenute per la ristrutturazione dello scalo. La circostanza è emersa nel corso della V Commissione consiliare Garanzia e Controllo. Il quotidiano parla di un gran faldone di ordini, per forniture di vario genere, in cui è presente solo il venti per cento delle fatture quietanzate.
Tecnicamente dunque l’amministrazione comunale si sarebbe ritrovata in mano un rendiconto non valido a fronte di denaro uscito dalle casse comunali (200 mila euro). Come se non bastasse il 21 giugno scorso il Comune ha liquidato, come anticipo sul 2014, 100 mila euro. Ma il regolamento di contabilità del Comune è chiaro e prevede che per ricevere un contributo da parte dell’Ente bisogna presentare la corretta documentazione che attesti le spese già sostenute.