OPERE E OMISSIONI

Filovia Pescara, associazioni diffidano il Comitato Via: «fermate i lavori»

Di Paola: «manca titolo autorizzativo necessario»

Redazione PdN

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Filovia Pescara, associazioni diffidano il Comitato Via: «fermate i lavori»




PESCARA. Il Wwf e l'associazione Carrozzine Determinate hanno inviato al Comitato di Coordinamento regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale la diffida a sospendere i lavori della filovia sulla strada parco di Pescara.
«Il Comitato regionale», spiega Loredana Di Paola del Wwf, «è obbligato ad esprimersi sulla sospensione dei lavori. La sentenza del Tar parla chiaro: l'atto impugnato non è atto conclusivo del procedimento (solo per questo non è ammissibile), non è lo screening VIA (che deve ancora essere fatto). Quindi ciò che denunciamo da tempo oggi ha l'ennesima conferma : i lavori sono iniziati e proseguiti fino ad oggi senza il titolo autorizzativo necessario. Sono quindi illegittimi e vanno ufficialmente sospesi».
Dieci giorni fa il Tar Pescara ha bocciato i due ricorsi presentati da Wwf e residenti contro il Filò.
In particolare, gli ambientalisti avevano sollevato un dubbio di legittimità perché convinti che non sia possibile effettuare una valutazione “preventiva” di assoggettabilità a Via quando le opere sono già state eseguite. I giudici amministrativi hanno però evidenziato che «la procedura appare essere ancora interlocutoria» e che «le opere tutte progettate devono completare il loro iter procedimentale che indica, come passaggio, lo screening per la Via». Da qui la decisione di rigettare i ricorsi.

«A prescindere dal merito della diffida», sostiene Vanessa Oppo, Carrozzine Determinate, «noi denunciamo anche che ad oggi non è stato presentato alcun progetto di eliminazione delle numerose barriere architettoniche presenti sulla strada parco, che impediranno la fruizione (qualunque impianto di trasporto sarà scelto) da parte della totalità delle persone con disabilità. Ci sono norme nazionali e regionali che attestano l'esclusione da qualunque tipo di finanziamento opere sprovviste dalla preventiva "Valutazione di Conformità" che riguarda appunto il totale superamento delle barriere architettoniche. Il progetto in uestione manca anche di questo titolo. Quindi si configura a tutti gli effetti come un'opera fuori legge». «Al di là delle altre importanti criticità emerse», afferma il presidente regionale del Wwf, Luciano Di Tizio, «riteniamo che l'attuale progetto della filovia non sia realmente funzionale alla riduzione del traffico veicolare privato e delle conseguenti emissioni inquinanti. In più comporta il sacrificio di un'area, come la strada parco, che svolge ormai da anni una innegabile e positiva funzione sociale e di mobilità ecologica. L'auspicio è che la vicenda venga finalmente affrontata confrontando le ragioni dei diversi attori per giungere ad una composizione che sia nel reale interesse dei cittadini».