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Comune Pescara, revisori bocciano rendiconto 2013

L’assessore Sammassimi: «è la prima volta che succede»

Redazione PdN

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Comune Pescara, revisori bocciano rendiconto 2013




PESCARA. Il collegio dei Revisori ha rilasciato parere non favorevole per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2013, sulla base di una serie di circostanze e considerazioni.
La prima riguarda la necessità di effettuare una attività di revisione dei residui.
«Un organismo deputato al controllo dei conti, per la prima volta nella storia del Comune di Pescara non da parere favorevole ad un rendiconto», commenta l’assessore Bruna Sammassimi.
«La relazione fotografa la situazione al 31 dicembre ma sappiamo che a seguito degli approfondimenti in corso la situazione ad oggi è molto più grave».
In sostanza il Comune già dalla fine del 2013 si avviava verso una crisi finanziaria di difficile soluzione e che si dovrà affrontare con la dovuta attenzione nella predisposizione del bilancio 2014.
«Stiamo già lavorando in questa direzione», avverte Sammassimi, «e quanto prima potremo fornire elementi più precisi circa la situazione ad oggi, e l’esatto squilibrio che a fine anno sarà probabilmente confermato dalla necessità di ricorrere ad anticipazione nell’ordine di oltre 30 milioni».
La Corte dei Conti nel corso dei referti sulla sana gestione degli esercizi trascorsi ha sempre posto l’accento sul problema dell’utilizzo delle somme a destinazione vincolata per far fronte al pagamento delle spese correnti : come precisato dal Collegio ad oggi tali somme ammontano ad oltre 16 milioni.
«Purtroppo ai richiami non ha fatto seguito nel corso degli anni nessun comportamento teso a risolvere il problema», sostiene Sammassimi che analizza la situazione: «nel corso del 2013 si e’ dato avvio a quasi tutte le opere previste nei piani triennali 2010, 2011 e 2012 con la conseguenza che nel corso dell’anno passato e in questi primi sei mesi vi è stata una concentrazione di richieste di pagamento ai quali non è stato possibile far fronte con le normali disponibilità di cassa, ma si è dovuto ricorrere, a somme destinate al pagamento delle spese correnti».

«SITUAZIONE AGGRAVATA NEGLI ULTIMI 12 MESI»
La situazione si sarebbe aggravata nel corso degli ultimi dodici mesi, con il crollo delle entrate, che ha costretto l’Amministrazione precedente, come confermano i Revisori, ad utilizzare le somme vincolate per spese di investimento, per coprire le spese correnti nell’ordine di oltre 16 milioni.
I Revisori richiamano la nuova Amministrazione sulla necessità che nella stesura del bilancio di previsione 2014 sia data copertura al disavanzo tecnico registrato a consuntivo, copertura che potrà essere suddivisa nell’arco del triennio 2014 - 2016.
Per quanto concerne l’andamento della consistenza della cassa negli ultimi anni si è registrato un calo repentino, cosa che ha comportato il ricorso anche all’utilizzo dei fondi vincolati per far fronte ai normali pagamenti dell’ente.
«In parallelo», spiega l’assessore, «si può notare anche come le spese correnti abbiano subito un trend fortemente discendente specie nel corso dell’ultimo triennio passando da 109 milioni del 2011 ai 101 milioni del 2013. Nell’ultimo triennio si è assistito ad una diminuzione degli impegni per la spesa corrente, non compensata però da una parallela diminuzione delle entrate correnti, sintomo evidente di politiche improntate ad accertare somme che in realtà non si trasformavano in riscossioni, al contrario degli impegni che invece si trasformavano per la quasi totalità in pagamenti effettivi».
Questo ha generato una sofferenza di cassa dal momento a fronte di pagamenti certi, vi erano entrate che si trasformavano solo parzialmente in riscossioni effettive.

COMUNE PESCARA: RENDICONTO GESTIONE 2013 by PrimaDaNoi.it