CARTE BOLLATE

L’UdA chiede al Tar di annullare il contratto con il Cus

Secondo alcune interpretazioni normative la giurisdizione non sarebbe del Tribunale civile

Redazione PdN

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L’UdA chiede al Tar di annullare il contratto con il Cus

Il rettore Di Ilio




CHIETI. La d’Annunzio ha presentato un ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del contratto con il Cus. L’obiettivo è quello di far decadere il contratto a suo tempo stipulato per le attività sportive di Ateneo.
In sostanza questo ricorso va a coprire un “buco” che c’era nelle delibere adottate e che avevano sospeso la convenzione e quindi solo indirettamente il contratto ed il mutuo con la fidejussione.
Ora si chiede proprio la cancellazione del contratto.
Tutta la procedura era stata trattata forse frettolosamente in prima battuta dal CdA della d’Annunzio ed ora questo ricorso arriva dopo quello che il Cus – a sua volta – ha presentato per annullare proprio le delibere dell’UdA.
E così in questo momento il Tar si trova davanti a due posizioni nettamente contrastanti, ma non è escluso che unificherà i due ricorsi, il che porterà inevitabilmente ad uno slittamento delle decisioni in autunno.
Il ricorso UdA – targato avvocati Pietro Referza e Carlo Fimiani, gli stessi che a suo tempo sono stati incaricati di analizzare il carteggio del mutuo e della fidejussione – si basa su una giurisprudenza che affida al Tar la giurisdizione su questo tipo di convenzioni e sull’articolo 11 della legge 241, mentre saranno oggetto di approccio civilistico le eventuali vicende giudiziarie di un decreto ingiuntivo che la Bper sembra intenzionata ad inviare alla d’Annunzio.
Il ricorso non si ferma qui: all’interno delle motivazioni secondo le quali quel contratto andrebbe annullato, c’è un’aggiunta e cioè la richiesta di ottenere l’ok ai provvedimenti che l’UdA ha adottato in autotutela sospendendo al Cus l’erogazione del contributo che serviva per pagare le rate di mutuo, bypassando la fidejussione.
Eppure proprio la fidejussione non sembra essere la preoccupazione del rettore Carmine Di Ilio: «so che si è diffusa la voce secondo la quale sarebbe arrivato il decreto ingiuntivo della Bper – spiega il rettore – non è così. E dico di più: sarei ben felice che arrivasse ed anche subito, così tireremo fuori i documenti le carte da cui si evincerà che non solo il Cus non ha diritto a nulla, ma che addirittura ha avuto di più. Su questa vicenda sono assolutamente tranquillo e sulle delibere adottate per la convenzione e per il contratto ci stiamo muovendo seguendo i nostri esperti di diritto».
Sebastiano Calella