TASSE E POLITICA

Pagamento Tasi, è caos. Commercialisti: «importi sconosciuti, contribuenti in difficoltà»

Per alcuni ci sarà la proroga e per altri no

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2847

Pagamento Tasi, è caos. Commercialisti: «importi sconosciuti, contribuenti in difficoltà»



ABRUZZO. «Non è più tollerabile che il contribuente che voglia adempiere puntualmente alle sue obbligazioni tributarie debba conoscere l’importo delle imposte dovute solo il giorno prima, se non addirittura lo stesso giorno della scadenza».

Protestano il presidente dell’Ordine dei  Commercialisti e degli Esperti Contabili di Teramo, Alberto Davide, e di pescara, Domenico Di Michele, unitamente all'intero Consiglio dell'Ordine ed al Presidente della Fondazione Maurizio Di Provvido.
Queste, infatti,  le tempistiche stringenti con cui Commercialisti ed Esperti Contabili sono costretti a fornire ai loro clienti gli importi delle imposte dovute, senza alcun tempo utile e a ridosso delle scadenze del 16 giugno prossimo.
Alla data odierna, infatti, hanno deliberato la Tasi i Comuni di Nereto, Pineto, Tortoreto, Atri, Colonnella, Tossicia e Silvi, solo sette su 47 dell’intera Provincia.   
Le notevoli difficoltà operative nell’applicazione delle nuove norme si è ripetuta anche in occasione delle scadenze relative alla IUC - Imposta Unica Comunale con proprietari di immobili e consulenti che rischiano di non poter rispettare la prossima scadenza di pagamento fissata per il 16 giugno.
La Iuc si compone dell’Imu (Imposta Municipale Propria), della Tasi (Tributo per i Servizi Indivisibili) e della Tari (Tassa Rifiuti), per la cui quantificazione gli Enti Locali devono adottare specifiche delibere con cui fissare le aliquote di tassazione e le detrazioni spettanti per diverse tipologie di immobili e contribuenti. Aliquote che avrebbero dovuto essere inviate dai singoli comuni al MEF entro il 23 maggio scorso, per essere pubblicate sul sito del ministero entro il 31 maggio 2014.

LO SLITTAMENTO (SOLO PER ALCUNI)
La decisione del legislatore di far slittare al prossimo 16 ottobre la scadenza per il pagamento dell’acconto Tasi, esclusivamente per gli immobili situati nei comuni che non hanno approvato né comunicato al MEF entro il 23 maggio scorso le aliquote e le detrazioni per detta tassa, crea secondo i commercialisti una ingiustificata disparità di trattamento tra i contribuenti.
Alcuni proprietari di immobili nei prossimi giorni dovranno sostenere un esborso finanziario per l’acconto Tasi, altri, a parità di patrimonio immobiliare, potranno affrontare l’esborso ben quattro mesi dopo. Inoltre, se un contribuente tenuto al versamento dell’acconto Tasi entro il 16 giugno non disponesse delle risorse finanziarie necessarie per eseguire il pagamento nel termine prescritto, e quindi effettuasse lo stesso in ritardo (entro il 16 ottobre), sarebbe sanzionato per il tardivo versamento.
Un contribuente nella medesima difficoltà finanziaria ma proprietario di un immobile situato in un Comune “ritardatario” nell’approvazione delle aliquote, potrebbe regolarmente eseguire il pagamento entro il 16 ottobre senza aggravio di alcuna sanzione.

COSA FARE
Per la determinazione dell’imposta è necessario verificare preliminarmente se il comune di ubicazione degli immobili è tra quelli che ha deliberato l’aliquota; reperire sul sito del singolo comune il regolamento per l’applicazione della IUC; interpretare il regolamento del comune, che oltre a stabilire l’aliquota, prevede meccanismi di detrazione ed agevolazioni diverse da comune a comune; se il contribuente possiede immobili ubicati in diversi comuni, il procedimento va ripetuto per ogni comune. Il tempo massimo a disposizione del contribuente, e di conseguenza del suo consulente, per fare tutto ciò è di 16 giorni (dal 1° al 16 giugno 2014).