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Silvi, rifiuti sotto la sabbia. Commissario chiude l’area: «pericolo salute pubblica»

Dopo le foto pubblicate su PrimaDaNoi.it l’Arta ha effettuato le analisi

Redazione PdN

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Silvi, rifiuti sotto la sabbia. Commissario chiude l’area: «pericolo salute pubblica»




SILVI. Le incredibili immagini di rifiuti sotto la sabbia le aveva pubblicate PrimaDaNoi.it a fine marzo scorso.
Le fotografie inviateci da un lettore erano inequivocabili: una vera e propria discarica nascosta sotto la sabbia nel tratto di spiaggia tra via della Marina ed il canale di scolo delle acque bianche posto a sud della stessa via. Il Comune dopo quella notizia ha fatto partire gli accertamenti: l’Arta incaricata dei controlli ha rilevato valori di concentrazione dei parametri cadmio, piombo, rame, zinco, idrocarburi pesanti superiori alle concentrazioni soglia di contaminazione.
Adesso il commissario straordinario del Comune di Silvi ha disposto l’interdizione. Nella relazione tecniche del Comune si legge: «la forte erosione marina ha dato origine alla formazione di un ‘gradone’ che, correndo parallelo alla linea di battigia, mostra un dislivello di circa 80 cm. Il taglio netto, che interessa il ‘gradone’ mostra la presenza di uno strato di sabbia, sello spessore di circa 40 cm al di sotto del quale, in alcuni tratti, è presente materiale di colore scuro, non immediatamente identificabile, dal quale affiorano anche pezzi di vetri, buste di plastica ed altro». 

Come detto l’Arta è stata incaricata di svolgere accertamenti. E successivamente l’Asl di Teramo ha chiesto di chiudere il tratto di spiaggia per salvaguardare la salute pubblica.
Si legge nella relazione firmata dal dirigente medico dell’Asl teramana, Rosa Tocco, «tenuto conto dei risultati dell’Arta si ritiene che nel caso in esame si possa configurare una situazione di potenziale rischio per la collettività a fronte della quale la sottoscritta, nella qualità di dirigente medico, propone a titolo precauzionale, l’adozione di una ordinanza urgente a tutela della salute e della pubblica incolumità. In particolare», si legge ancora, «considerato anche l’imminente inizio della stagione balneare si ritiene che tale provvedimento debba essere disposto il divieto di accesso e di utilizzo di una fascia di arenile demaniale, localizzata a ridosso del ‘gradone’».
La dirigente ha chiesto di effettuare anche delle analisi alle acque antistanti per escludere potenziali rischi. Dunque il commissario ha interdetto l’area in questione, ha chiesto all’Arta di fare accertamenti sull’acqua del mare e ordinato al responsabile del servizio tecnico manutentivo di delimitare il tratto di arenile in questione «con idonei sistemi che ne impediscano il transito a persone, animali, cose».

Ordinanza_Interdizione spiaggia silvi