L'INCHIESTA

Abruzzo. Incidente mortale sull’A14, aperta inchiesta. Guardrail sotto accusa

Restano gravi le condizioni dell’unico sopravvissuto. Ecco la lunga lista di voli e di morti

Redazione PdN

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Abruzzo. Incidente mortale sull’A14, aperta inchiesta. Guardrail sotto accusa

Morosini e la figlia Vittoria




PESCARA. Gli agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Pescara nord hanno consegnato al magistrato della Procura della Repubblica di Chieti, Marika Ponziani, l'informativa preliminare sull'incidente accaduto sabato scorso sulla corsia sud dell'autostrada A14, fra i caselli di Francavilla al Mare e Ortona, nel quale sono morte la 39enne Emanuela Morosini e la figlia, Vittoria Aristone.
La procura dovrà valutare se vi siano responsabilità penali e sotto accusa è finito il guardrail non di ultima generazione e ormai inadeguato, come hanno dimostrato anche altri episodi proprio nella stessa zona.
Gli uomini diretti dall'ispettore capo Sabatino Pulcini, dopo aver eseguito il sequestro della parte di guardrail sopra il quale è volata la Golf stanno ricostruendo quanto accaduto. Nei prossimi giorni la Procura teatina, dopo l'apertura del fascicolo, potrebbe decidere l'affidamento di una perizia o comunque l'effettuazione di ulteriori accertamenti tecnici.
Restano intanto molto gravi le condizioni dell'unico sopravvissuto, il papà della piccola: Angelo Aristone è ancora in stato di coma nel reparto di Rianimazione dell'ospedale civile di Pescara.
L’uomo, sedato, è in prognosi riservata. Intanto ieri si sono svolti i funerali di Emanuela e Vittoria.

LA LUNGA SCIA DI MORTI VOLATI GIU’ DAI VIADOTTI
Dal 2005 ad oggi sono moltissimi gli incidenti stradali che hanno tutti la stessa dinamica: il veicolo che sfonda il guardrail e vola giù da un viadotto dell’autostrada quasi sempre senza scampo.
Ogni volta che un evento del genere si verifica scattano le polemiche sulla sicurezza delle barriere ma spesso sopite le chiacchiere tutto rimane come sempre.
Il 12 aprile 2004 morì Claudio Brugiapaglia che precipitò dal viadotto Biselli sull'A24, dopo aver sfondato il guardrail con la sua auto Bmw.
Nell’ottobre 2005 vola giù nella zona di Bussi un camion di mobili con 5 persone a bordo che muoino sul colpo.
Nel marzo 2008 un tir guidato da un albanese precipitato dal viadotto di "Pietrasecca", dell'autostrada A25 ( Roma-Pescara), in direzione di Roma.
A febbraio 2010 morì un camionista di Fossacesia, di 30 anni, anche in questo caso con il suo autocarro ha sbandato e dopo avere divelto il guardrail è precipitato dal viadotto.
La zona dell’incidente è quella nei pressi del viadotto Brusciano sull'autostrada A/14, circa due chilometri prima del casello di Ortona in direzione Sud.
Dicembre 2010 un uomo di 48 anni morì mentre un altro rimase ferito lungo l'autostrada A14 nel Comune di Casalbordino, al km 431,800 in direzione sud.
Anche in questo caso un autotreno sfondò il guardrail lungo il viadotto Basso di Coccia, finendo nella scarpata sottostante dopo un volo di trenta metri.

Nel 2012 altro tir che precipita in zona Martinsicuro sulla A14.
A Maggio 2013 altro lutto il guardrail sfondato è quello del viadotto al bivio di Miano, fra Teramo e Montorio al Vomano, facendo un volo di circa 10 metri finendo nel fiume.
Forse dopo la lista appare chiaro che gli attuali guardrail non sono in grado di arrestare la corsa di tutti i veicoli.
Dunque, che si fa?