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Filovia, Mascia ci ripensa di nuovo: i lavori possono riprendere

Alessandrini: frutto dell'accordo con testa

Redazione PdN

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Filovia, Mascia ci ripensa di nuovo: i lavori possono riprendere

Luigi Albore Mascia




PESCARA. E’ stata revocata ieri l’ordinanza di sospensione temporanea dei lavori di tesatura dei cavi elettrici della futura filovia.
Il provvedimento è stato assunto dopo aver ricevuto la relazione del direttore del Dipartimento attività tecniche Energetiche e ambientali il quale ha concluso l’esame della documentazione sulla sicurezza trasmessa dalla Gtm lo scorso 16 maggio, ritenendo soddisfatte le condizioni di sicurezza del cantiere e proponendo la revoca dell’ordinanza «non risultando più attuali le ragioni che giustificavano l’emissione del provvedimento stesso».
«Personalmente», ha spiegato il sindaco Luigi Albore Mascia, «ho sempre condiviso e condivido tuttora il progetto della filovia ma in qualità di sindaco so anche che esistono tempi e modi per la realizzazione di opere pubbliche».
Tre anni fa è stata proprio l’ amministrazione comunale a garantire l’immediata disponibilità delle aree per far partire il cantiere, rimasto fermo per anni. «Ero convinto», dice il sindaco uscente che il prossimo 8 giugno dovrà vedersela con lo sfidante Marco Alessandrini al ballottaggio, «che a fine 2013 avremmo inaugurato il passaggio del primo filobus». Invece oggi, 2014, la strada è ancora lunga.

RICHIESTE E «PRESE IN GIRO»
Lo scorso aprile, a due mesi dal pronunciamento del Tar la Gtm ha chiesto di chiudere tutte le strade che si incrociano con la strada-parco per realizzare quella stessa tesatura dei cavi annunciata un anno fa. «Era una richiesta che sembrava un po’ di presa in giro e che non abbiamo accolto», ricorda il primo cittadino, «anche perché data la presenza di decine di cantieri proprio tutt’attorno alla strada parco, l’ulteriore provvedimento di limitazione della viabilità, avrebbe determinato la paralisi definitiva del traffico».
A quel punto Mascia ha proposto al presidente della Gtm, Michele Russo, di attendere il pronunciamento del Tar prima di procedere, con uno slittamento della tesatura dei cavi di due mesi. Invece due settimane fa la Balfour Beatty ha annunciato l’avvio delle opere e a differenza di quanto annunciato dalla stessa Gtm, che si era detta pronta a concentrare i lavori in appena due giorni, operando in orario notturno, la Balfour Beatty ha annunciato che erano state escluse le lavorazioni in orario notturno. Il 12 maggio effettivamente l’impresa ha avviato la transennatura delle aree di cantiere, e il 19 maggio sembrerebbe essere partita la tesatura.

L’ENORME FALDONE
La Gtm, su richiesta dell’amministrazione, ha inviato un Comune un enorme faldone che elenca nel dettaglio le misure di sicurezza adottate per le operazioni di tesatura, un faldone che doveva essere valutato dagli uffici prima di procedere. I documenti sono stati trasmessi al Capo Dipartimento dei Lavori pubblici, l’ingegner D’Aurelio per l’emanazione di un parere formale. Nel frattempo Mascia aveva inviato una diffida ufficiale all’impresa e alla Gtm a non procedere con la tesatura dei cavi sino a quando non fosse stata completata la valutazione del Piano sicurezza.
La diffida non ha sortito effetti e così il sindaco 10 giorni fa ha disposto la sospensione temporanea dei lavori di tesatura. Ieri l’attività di approfondimento si è conclusa con esito positivo, ossia il dirigente ha «ritenuto soddisfatte le condizioni di sicurezza del cantiere e ha suggerito la revoca dell’ordinanza di sospensione temporanea delle opere».
«Ho preso dunque atto», spiega il sindaco, «del parere e, a mia volta, già ieri mattina ho sottoscritto il provvedimento di revoca dell’ordinanza consentendo, dunque, la conclusione o svolgimento delle opere di tesatura delle condutture aeree al servizio del sistema di Trasporto pubblico locale elettrificato».
La nuova ordinanza è stata già stata trasmessa alle Forze dell’Ordine, alla Gtm e alla Balfour Beatty”.

BARRIERE ARCHITETTONICHE STRADA PARCO
Intanto l'associazione Carrozzine Determinate incontrerà i candidati sindaci di Pescara e Montesilvano per una riflessione sulle criticità irrisolte del progetto filoviario in corso d'opera sulla Strada parco.
L'incontro, che si terrà sabato 31 maggio, alle ore 10,30, in prossimità di Via Arno a Montesilvano, (proprio al confine con la Città di Pescara) all'imbocco del tracciato riservato al filobus, è rivolto alla verifica - attraverso un apposito sopralluogo - delle condizioni irregolari dei marciapiedi, per lunghi tratti inesistenti, ovvero densi di barriere architettoniche insuperabili, per la mancanza di spazi idonei a renderli conformi alla specifica normativa nazionale e comunitaria.

«MASCIA INCASSA L’ACCORDO CON TESTA E RIAPRE IL CANTIERE»

«Avevamo tutti sperato che l’ultimo stop al cantiere della filovia fosse una svolta ambientalista o di avallo di ciò che il Pd reclamava da tempo in Consiglio Comunale, invece no, ci eravamo tutti illusi», commenta Marco Alessandrini. «Infatti il sindaco uscente appena ha ritrovato la pace con Testa, cercata in vista  del ballottaggio di domenica 8, ha riaperto il cantiere. A parte il discutibile uso dei lavori a fini elettoralistici, ci sembra che la scelta di riaprire il cantiere giovi solo al sindaco uscente per suggellare il patto con il ritrovato alleato e non alla città, già pesantemente segnata dall’indecisionismo storico dell’amministrazione di

centrodestra. Così, adesso, passata la voglia di mettere i bastoni fra le ruote di  Testa, il cantiere richiuso una settimana fa per ripicca, torna ad  essere aperto solo perché l’accordo con l’ex rivale è cosa fatta. E dov’è finito il bene dei cittadini?»