SANITA'

Villa Pini, chiesta la proroga della cassa integrazione

Di Vincenzo, Uil Fpl: «scoramento tra i dipendenti per i licenziamenti»

Redazione PdN

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Villa Pini, chiesta la proroga della cassa integrazione




CHIETI. Accordo raggiunto alla Provincia di Chieti tra i sindacati e l’assessore Paolo Sisti per la richiesta della cassa integrazione in deroga ai 298 dipendenti di Villa Pini (per le altre società della galassia Angelini c’era stato un altro accordo a dicembre). «Questo documento in effetti potrebbe essere considerato la parola fine ai quattro anni di curatela fallimentare – commenta Bruno Di Vincenzo, provinciale Uil Fpl presente alla trattativa per conto del segretario regionale – è chiaro che dopo la vendita della clinica la palla è passata a chi ha acquistato. Non posso non registrare lo scoramento di tanti dipendenti che non solo non vengono pagati da 8 mesi per la cig, ma che al posto di qualche soldo hanno ricevuto in questi giorni le lettere di licenziamento, con 15 giorni di preavviso per il comparto e tre mesi per i medici».
In sostanza ora di fronte a questi dipendenti si apre un periodo di sussidio di disoccupazione, anche questo destinato a finire se nel prossimo futuro non si aprirà qualche spiraglio per l’aumento del budget alle cliniche private.
In realtà l’assessore Sisti sembra sollecitare la Santa Camilla spa a prendere qualche iniziativa, anche presentando un piano industriale «concorrere al superamento delle problematiche evidenziate e a prospettare le iniziative industriali che intende assumere in proposito».
 In attesa, intanto arriverà la deroga per la cig? I sindacati, come si legge nell’accordo, sono preoccupati per le nuove regole restrittive del settore visto che «le Regioni sono state invitate per l’anno 2014 a limitare nel tempo queste provvidenze, comunque limitate a sei mesi e compatibilmente con le risorse disponibili» (che sono sempre poche).
Perciò «i lavoratori di Villa Pini saranno sostenuti per un periodo dagli 8 ai 12 mesi, secondo l’anzianità anagrafica ed aziendale. Poi verrà il trattamento di disoccupazione che scadrà individualmente nel corso del 2015».

Sebastiano Calella