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UdA-Unidav, il no all’aiuto nel verbale del Senato. E il Ministero tace

«Una gestione incerta e senza organi accademici»

Redazione PdN

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UdA-Unidav, il no all’aiuto nel verbale del Senato
«Una gestione incerta e senza organi accademici». E il Ministero tace 
Unidav, d’annunzio, senato accademico, staturo, ricerca, ministero istruzione
CHIETI. C’è attesa tra i Senatori della d’Annunzio che non hanno ancora ricevuto il verbale del Senato accademico di lunedì scorso, per conoscere come è stata verbalizzata  l’opposizione di Augusta Consorti al “rinnovo della convenzione UdA-Unidav”, quarto punto all’odg della riunione sotto la voce “Atti negoziali.” Si tratta di un no chiaro a continuare a gestire soldi pubblici con soluzioni tampone e pasticciate. 
Di qui la curiosità di leggere come il brogliaccio precompilato del verbale è stato  integrato, visto che di solito viene spedito a tutti entro il venerdì. Stavolta non è andata così e di qui l’attesa. In realtà del Senato di lunedì si sa quasi tutto. http://www.primadanoi.it/news/cronaca/549891/L-Uda-proroga-il-suo-rapporto.html 
Prima c’erano state le solite comunicazioni, poi Statuto e regolamenti (con ben 52  “offerte formative e coperture didattiche coorte di studio” di vari corsi di studio),  poi la Ricerca, infine questa convenzione ed a seguire altri 10 punti. Dunque si tratta solo di vedere in dettaglio come è stata riportata la contestazione a questo punto all’odg che in sostanza è un aiuto all’Università telematica Leonardo da Vinci, di Torrevecchia Teatina. Da quello che è filtrato, sembra che la critica sia stata indirizzata soprattutto al rettore che sarebbe tornato sul suo precedente orientamento.  Prima infatti era per la chiusura, poi si è detto favorevole alla proroga e mai in Senato è arrivata la proposta di acquisto da 1,3 mln per l’Unidav. Su questo punto il dg è stato stranamente muto, anche – dopo alcune sollecitazioni - poi ha espresso con chiarezza la sua perplessità sugli aspetti economico-finanziari dell’operazione di “aiuto” all’Unidav (che da sola non si regge). E proprio da qui è partita l’opposizione del senatore Consorti: soprattutto in tempi di magra, per l’UdA supportare l’Unidav è un costo insostenibile, anche perché non c’è chiarezza sui bilanci e non si conoscono i dati su cosa l’UdA ha “dato” e su cosa ha ricevuto. Il che era stato oggetto anche di un colloquio informale con il rettore (al quale erano presenti il rettore Unidav Fabio Capani ed il professor Massimo Sargiacomo) in cui si era parlato dei risultati negativi di questa università telematica e della mancata creazione degli organi accademici, come previsto dalla legge. In sostanza, mancando ancora le risposte alle richieste di chiarimenti inoltrate, la preoccupazione del senatore Consorti era per il pericolo  di imbarcarsi in un’operazione molto a rischio di uso dei soldi pubblici, visto che ci sono una decina di docenti pagati dall’UdA, ma in attività anche all’Unidav. Dal che è scaturita la proposta di non cercare la solita soluzione tampone che ha permesso una sopravvivenza decennale dell’Università telematica a spese dell’UdA. Tra l’altro la lettera con la richiesta di fusione inoltrata al Ministero è rimasta da due anni senza risposta. Ma con un verbale così integrato la proroga all’Unidav si fa in salita.
Sebastiano Calella

CHIETI. C’è attesa tra i Senatori della d’Annunzio che non hanno ancora ricevuto il verbale del Senato accademico di lunedì scorso, per conoscere come è stata verbalizzata  l’opposizione di Augusta Consorti al “rinnovo della convenzione UdA-Unidav”, quarto punto all’odg della riunione sotto la voce “Atti negoziali.” Si tratta di un no chiaro a continuare a gestire soldi pubblici con soluzioni tampone e pasticciate. Di qui la curiosità di leggere come il brogliaccio precompilato del verbale è stato  integrato, visto che di solito viene spedito a tutti entro il venerdì. Stavolta non è andata così e di qui l’attesa. In realtà del Senato di lunedì si sa quasi tutto. Prima c’erano state le solite comunicazioni, poi Statuto e regolamenti (con ben 52  “offerte formative e coperture didattiche coorte di studio” di vari corsi di studio),  poi la Ricerca, infine questa convenzione ed a seguire altri 10 punti. Dunque si tratta solo di vedere in dettaglio come è stata riportata la contestazione a questo punto all’odg che in sostanza è un aiuto all’Università telematica Leonardo da Vinci, di Torrevecchia Teatina. Da quello che è filtrato, sembra che la critica sia stata indirizzata soprattutto al rettore che sarebbe tornato sul suo precedente orientamento.  

Prima infatti era per la chiusura, poi si è detto favorevole alla proroga e mai in Senato è arrivata la proposta di acquisto da 1,3 mln per l’Unidav. Su questo punto il dg è stato stranamente muto, anche – dopo alcune sollecitazioni - poi ha espresso con chiarezza la sua perplessità sugli aspetti economico-finanziari dell’operazione di “aiuto” all’Unidav (che da sola non si regge). E proprio da qui è partita l’opposizione del senatore Consorti: soprattutto in tempi di magra, per l’UdA supportare l’Unidav è un costo insostenibile, anche perché non c’è chiarezza sui bilanci e non si conoscono i dati su cosa l’UdA ha “dato” e su cosa ha ricevuto. 

Il che era stato oggetto anche di un colloquio informale con il rettore (al quale erano presenti il rettore Unidav Fabio Capani ed il professor Massimo Sargiacomo) in cui si era parlato dei risultati negativi di questa università telematica e della mancata creazione degli organi accademici, come previsto dalla legge. In sostanza, mancando ancora le risposte alle richieste di chiarimenti inoltrate, la preoccupazione del senatore Consorti era per il pericolo  di imbarcarsi in un’operazione molto a rischio di uso dei soldi pubblici, visto che ci sono una decina di docenti pagati dall’UdA, ma in attività anche all’Unidav. Dal che è scaturita la proposta di non cercare la solita soluzione tampone che ha permesso una sopravvivenza decennale dell’Università telematica a spese dell’UdA. Tra l’altro la lettera con la richiesta di fusione inoltrata al Ministero è rimasta da due anni senza risposta. Ma con un verbale così integrato la proroga all’Unidav si fa in salita.

Sebastiano Calella