UNIVERSITA'

I campioni del Cus in gara in trasferta e trascurati in casa

La protesta goliardica e amara degli studenti sportivi della D’Annunzio

Redazione PdN

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I campioni del Cus in gara in trasferta e trascurati in casa



CHIETI.  «Alza lo striscione, così ci copre», «niente primi piani, ci dobbiamo laureare», «lo giuro: ci hanno costretto»: alla fine – di fronte ai fotografi - la goliardia degli universitari-sportivi ha avuto il sopravvento sul clima non proprio sereno alla partenza dei 118 atleti del Cus Chieti per i Campionati universitari di Milano dal 16 al 24 maggio.
 Lo striscione è quello srotolato di fronte al Rettorato della d’Annunzio, con l’invito un pò ironico ad aggregarsi alla spedizione rivolto al rettore Carmine Di Ilio, in passato uno dei motori dell’attività sportiva dell’Ateneo come presidente del Comitato per lo sport.
Invece quest’anno i rapporti con il Cus si sono guastati per la sospensione della Convenzione in atto, il che ha comportato il taglio dei finanziamenti previsti, sia quelli locali che quelli nazionali.
«Ma non potevamo saltare questo appuntamento che è la conclusione di tutte le nostre attività istituzionali – spiega Saverio Frittella, capodelegazione a Milano – è il giusto riconoscimento ai sacrifici di questi atleti e di tutta la struttura organizzativa. La trasferta ce la paghiamo da soli e con il piccolo aiuto di qualche sponsor e qualche fornitore e pochi altri che ci hanno offerto anche 100-150 euro».
 Gli atleti della d’Annunzio e gli accompagnatori Cus saranno ospitati in una struttura alberghiera messa a disposizione dal Comitato organizzatore, ma si stima che questa trasferta costerà 30-35 mila euro. E mentre sul portale di questi campionati si parla di altri Cus (Perugia, Parma, Milano, Bologna)
http://www.cnumilano2014.it/portale/
è assente la d’Annunzio che pure partecipa con una delle delegazioni più numerose. Partono infatti le squadre di calcio a 11, volley maschile e femminile, basket maschile, più gli sport individuali: atletica leggera (con 18 atleti), pugilato (con 5 pugili, la seconda squadra d’Italia), tennis, tennis da tavolo, judo, karate, arrampica- tura sportiva e beach volley.
E ci sono pure campioni che si fanno onore nel volley, giocando da protagonisti nelle squadre più seguite: vedi Michele Simoni, centrale della Sieco Ortona, che si è fatta onore nel campionato di A2.

Sebastiano Calella